Vincenzo Montella ha parlato del suo futuro e del futuro del Milan, ai microfoni del Corriere dello Sport nell’edizione odierna ha rilasciato le seguenti dichiarazioni evidenziate da MilanNews“Sì, inevitabilmente è successo qualcosa, anche se per gran parte della stagione tutti avevamo garantito la massima attenzione. Questo è stato assicurato anche da parte della nuova società. Ma quello che è accaduto, a livello di inconscio, non è colpa di nessuno. C’è stato un cambiamento importante, bisogna trovare un nuovo equilibrio. Si tratta di situazioni normalissime, inevitabili. Ultimi mesi negativi? Forse abbiamo perso dei punti perché il presidente non mi dettava più la formazione… Battute a parte, questo Milan sta tenendo fede a quelle che erano le premesse di questa annata agonistica. La classifica, alla fine, rispecchia quasi sempre i valori di una squadra”.

Milan in calo? “Dovremo andare a riprenderci i punti persi nelle prossime due partite (Roma a San Siro, Atalanta in trasferta; ndr) per poter chiudere la pratica Europa League. Contro Empoli e Crotone abbiamo tatticamente sofferto le squadre che si chiudono creandoci più difficoltà rispetto alle altre. In queste occasioni ci vuole più spensieratezza, Sicuramente queste due partite ci hanno lasciato un grande rammarico, dovevamo avere un po’ più di cattiveria. Ma la mia non è una squadra pigra e indolente. Deve essere più decisa e determinata in questo genere di sfide. Tutta colpa mia. Evidentemente ho curato di più la fase difensiva, visto che ho ricevuto molte critiche in passato per la mia spregiudicatezza in avanti. In realtà il mio obiettivo è sempre stato quello di dare alle mie squadre un modello di gioco vincente, con giocatori funzionali a questo obiettivo. Questa squadra, pur con i suoi difetti, piace al nostro pubblico che dà costante dimostrazione di questo. Io per questo sono orgoglioso di allenare il mio Milan”.

Come vede il futuro? “Io sono concentrato sul presente, sull’accesso all’Europa League. Del resto sono convinto che il futuro si costruisce nel presente. Privatamente e pubblicamente. Cosa serve per tornare grandi? Ci vogliono organizzazione, intuito e, ovviamente, i risultati. Da dove si riparte? Il 1° luglio vorrei rivedere tanti ragazzi che ci sono oggi qui con me a Milanello. Credo che con pochi innesti quelli che ci sono oggi potrebbero fare ancora meglio. Molti dei miei calciatori sono migliorati. La loro volontà e i sacrifici si sono visti, i giovani hanno fatto molto bene. Sono fiero di loro a prescindere dalla posizione in classifica. Tanti soldi per il mercato? Possono bastare anche meno. I prezzi nel mercato non hanno logica. Sicuramente l’obiettivo è raggiungere i livelli di Juventus, Roma, Napoli e Inter. I nerazzurri, nonostante quello che dice la classifica, hanno un potenziale di alto livello. Prima vittoria della nuova proprietà? Se finora non c’è stata è perché in un passaggio di proprietà così complesso qualcosa si smuove, qualcosa cambia nell’inconscio di ognuno di noi. La società sta facendo tutto nella massima accortezza, non è mai cambiato alcun equilibrio. Yonghong Li e Han Li mi ispirano fiducia. Io sono molto sereno”.

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Pasquale Rosolino, 92 d'annata. Editore di Novantesimo.com. Troppo malato di calcio, se non sto scrivendo ne sto parlando e se non ne sto parlando? Sto sognando! Editor per Visit Naples.

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