In occasione del giorno del raduno in vista della nuova stagione, Massimiliano Mirabelli, Marco Fassone e Vincenzo Montella hanno presentato i progetti futuri del nuovo Milan che sta sempre più prendendo forma.

Ecco di seguito le parole del direttore sportivo rossonero Mirabelli: “Stiamo cercando di seguire una logica, dall’età media dei nuovi acquisti si può capire che cercheremo di aprire un ciclo. Ci aspetta tanto lavoro, poi sarà il campo a dirci se avremo lavorato bene. Siamo fiduciosi. Il mercato è lungo, non possiamo essere 35 e dobbiamo sfoltire un po’, anche se dobbiamo competere in tre competizioni. Quindi rosa non numerosa ma nemmeno corta. Non possiamo dire quanti giocatori debbano ancora arrivare perché il mercato è appena iniziato. Abbiamo tante richieste, da Bacca a Lapadula, valuteremo di volta in volta, ragionando a step sul lavoro da affrontare. Faremo qualche altro movimento davanti, stiamo valutando tante cose e per il momento abbiamo tanti giocatori. Dobbiamo avere equilibrio, sappiamo solo che faremo qualcosa.

Ha notato differenze tra le trattative italiane e quelle estere? Dove ha incontrato più difficoltà? “Non abbiamo avuto difficoltà all’estero. Abbiamo discusso serenamente con agenti, dirigenti, giocatori. Siamo consapevoli di non poterci “piegare” a determinate situazioni pur sapendo di lasciare qualcosa per strada”.

Quanto pesa in termini di oneri economici la gestione di acquisti passati? “Non ci possiamo permettere delle minusvalenze, è un lavoro complicato e stiamo cercando di andare avanti. È un lavoro faticoso ma non ci tiriamo indietro”.

Chi tra Paletta, Bacca e Lapadula è più sicuro di partire? “Sono giocatori che hanno richieste ma non c’è necessità di vendere per forza. Se c’è una società che fa un’offerta importante e siamo tutti d’accordo, potranno essere ceduti”.

Sensazioni dopo i primi 80 giorni? Ora arriva il difficile? “Dobbiamo ancora capire bene, ci siamo immersi in questa avventura a capofitto e non ci siamo resi conto. Ci sarà altro lavoro da fare, spero di avere sensazioni positive alla fine, rappresentare il Milan è un onore”.

Le operazioni di mercato in Germania in un momento così bello per calcio tedesco cosa significano? “Il livello si alza di anno in anno e pescare lì non è facile. All’inizio della nostra avventura non ero convinto di prendere due giocatori dalla Bundesliga, il campionato è competitivo ma ce l’abbiamo fatta. Siamo orgogliosi di questo”.

Mancano il regista e la punta. Quanto è importante trovare uomo giusto in ruolo cardine? “Abbiamo giocatori importanti in organico come Montolivo, Lapadula e Bacca, speriamo di trovare soluzioni per arricchire l’organico. Non siamo scontenti dei nostri giocatori. Speriamo di consegnare a Montella i due giocatori che abbiamo in mente. Biglia ci piace, ogni tanto escono notizie false, non c’è stata nessuna discussione. Lotito e Fassone hanno rapporti splendidi, si sentono tante volte al giorno per mille motivi. Certamente dobbiamo trovare la quadra per chiudere la trattativa, noi cerchiamo di non scendere a compromessi. Se il giocatore arriverà, bene. Noi siamo il Milan e rappresentiamo una grande società, non faremo nulla che non sia in linea con i nostri principi”.

Quanto la rendono orgoglioso dichiarazioni di giocatori? “Questo deve inorgoglire tutto il mondo Milan. Ce ne sono tanti che vorrebbero venire al Milan ma non lo dicono pubblicamente, per tutti è un sogno far parte del Milan. C’è fiducia nel nostro lavoro e lo apprezziamo”.

Keita è ancora un obiettivo? “Keita era un profilo seguito, ma ci siamo accorti che era gestito in un certo modo e abbiamo mollato la presa e da tempo non rientra nei nostri programmi”.

Ci sono giocatori in uscita: quali sono quelli che andranno via prima? “Lo deciderà il mercato. Stiamo avendo delle richieste e le valutiamo con l’allenatore, non è facile mandare via gente. Siamo contenti perché stiamo riscontrando l’apprezzamento di tanti giocatori sia in entrata che in uscita. Dobbiamo vivere giornalmente”.

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Classe 1998, studio Lettere Moderne. Da sempre dipendente dal calcio e dall'Inter.

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