La finestra estiva di calciomercato si è conclusa da una settimana e per gli addetti ai lavori è tempo anche di provare a tirare le somme.

Il direttore sportivo del Milan, Massimiliano Mirabelli, ha fatto proprio un bilancio sul mercato di questi mesi e sul momento attuale della squadra di Vincenzo Montella ai microfoni di Premium Sport. Ecco quanto riportato da Tuttomercatoweb.com:

“Noi dobbiamo stare con i piedi per terra. Rispetto a tutte le altre squadre, che sono state costruite nel tempo, abbiamo fatto tutto e subito. E’ una squadra giovane con qualche giocatore di esperienza, ma va ancora assemblata. I nostri tifosi devono sognare per quello che è l’entusiasmo che si è creato ma senza dare false illusioni. Noi giocheremo tutte le tre competizioni al massimo delle nostre possibilità. L’Europa League non è la competizione abituale per il Milan, ma la rispettiamo e vogliamo arrivare in fondo anche perché permette di andare in Champions.

Via un big senza Champions? Dovremo vedere, ovviamente facciamo i nostri calcoli in base alle entrate, ma magari arriva qualcosa di importante a livello di sponsor e non ci sarà bisogno. Sicuramente il Milan non sarà mai ridimensionato, quella di Fassone è stata una frase estrapolata. Siamo in un periodo di programmazione, nei prossimi anni abbiamo obiettivi importanti.

Sosa al Trabzonspor? Può darsi che si faccia, loro vogliono assolutamente Sosa ma ci sono dinamiche che non riguardano più noi. Milan e Trabzonspor sono d’accordo, ora deve valutare il ragazzo. Può darsi che vada in porto, ma fin quando non firma non possiamo dire nulla. Reina eventuale sostituto di Donnarumma? Noi abbiamo una squadra importante. Nessun giocatore è essenziale, al Barcellona è andato via Neymar ma continueranno a fare calcio. Noi non abbiamo paura di nulla, siamo tranquilli e sappiamo di essere il Milan, cioè un club affascinante che attrae i giocatori. Di mercato non parlo più, è appena finito. Ora vogliamo aiutare il mister a far sì che questo gruppo diventi squadra per fare risultati importanti imminenti.

Rafinha a gennaio? Non ci è mai interessato, credo sia il gioco dei procuratori e delle squadre per mettere in risalto i propri calciatori. Al 95% abbiamo preso gli obiettivi che volevamo prendere senza problemi. Nel calcio come nella vita niente riesce tutto al 100%, ma siamo soddisfatti di ciò che abbiamo fatto. Il 5% significa che non tutto è venuto bene, dietro ci sono circostanze che non permettono di fare tutto al massimo, ma siamo soddisfatti e sappiamo di avere una squadra che può aprire un ciclo. Servirà pazienza, poi nei prossimi anni potremo puntellare la squadra.

La crescita di Cutrone? Stanno facendo bella figura tutti. Noi giocheremo ogni tre giorni, Cutrone è un pupillo che ci siamo ritrovati e ce lo teniamo stretto. Giocando ogni tre giorni non esisterà un undici fisso, serviranno più titolari per arrivare a risultati importanti in tutte le competizioni”.


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