Il direttore sportivo del Milan Massimiliano Mirabelli ha rilasciato alcune dichiarazioni ai microfoni de La domenica sportiva. Tanti i temi affrontati, di seguito le sue parole.

Il nuovo Milan? Abbiamo acceso l’entusiasmo e vogliamo che non scenda. Abbiamo costruito una squadra ex novo, l’abbiamo costruita bene sulla carta, ora dobbiamo farlo sul campo. Il closing? Lunghissimo, forse il pià lungo della storia per un club come il Milan. Ci siamo messi a lavorare a capo fitto, non abbiamo neanche il tempo di renderci conto di dove siamo e cosa facciamo. Biglia era il giocatore che mancava in quel reparto e che poteva darci carisma“.

Bonucci non è stato un colpo programma ma un’occasione da cogliere al volo. Parlavo con Lucci di altri giocatori e lui mi faceva le battute su Bonucci. I primi giorni non lo dissi nemmeno a Fassone. Poi ho visto che il ragazzo aveva voglia di venire al Milan ed abbiamo affrontato l’argomento e chiuso la trattativa alla svelta. Sappiamo che dovremmo fare ancora qualcosina lì davanti. Ci siamo presi una pausa di riflessione“.

Ritorni eccellenti? Guarderemo a qualcosa di nuovo ma poi nella vita non si sa mai. Qualche vecchia conoscenza può magari tornare ma non è questo il caso e non voglio alludere ad Ibrahimovic. Siamo con i piedi per terra e valutiamo. Lo faremo dopo Ferragosto. Con Raiola ci siamo scontrati. E’ uno dei più potenti. Chissà, magari un giorno ci siederemo per altro. E’ dura sedersi con lui ma anche lui sa che è dura farlo con noi“.

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Capo-redattore di Novantesimo.com. Cresciuto nel calcio di fine anni '90 e inizio 2000, l'amore per lo sport è scoccato fin da subito. La mia passione si divide tra calcio, economia e storia, che porto avanti con €uroGoal e Storie Di Calcio.

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