L’ex bandiera del Milan Paolo Maldini ha rilasciato un’intervista ai microfoni di Calciomercato.com. Tanti i temi trattati dall’ex difensore rossonero, dai primi giudizi sulla nuova proprietà alla situazione del rinnovo di Donnarumma. Queste le sue parole:

Sulla nuova proprietà: “I segnali sono incoraggianti, mi sembra. Vediamo come prosegue il mercato, vediamo quale futuro aspetta la squadra. Di Milan, però, è meglio che parli poco, anche del mio eventuale ritorno se ne sono dette di tutti i colori, lasciamo perdere”.

Su Donnarumma: “Lo conosco da quando era un bambino, o poco più. Giocava con mio figlio, prima che si rompesse i legamenti a entrambe le ginocchia e dovesse prendere altre strade. Già a dodici anni lo vedevi e dicevi: questo non è normale. Aveva un gran fisico e non solo quello: la tecnica, la sicurezza, la personalità. Tutte le qualità che vediamo adesso. Mihajlovic ha capito subito di avere in mano un fenomeno, voleva mandarlo in campo dall’inizio della stagione, gli dicevo: guarda Sinisa che a sedici anni non è facile debuttare in serie A, io ci sono passato e non mi sentivo così sicuro… Ha atteso un paio di partite e poi l’ha buttato dentro”.

Sul rinnovo del portiere rossonero: “Gli direi di scegliere in libertà ciò che ritiene meglio per sé, ciò che pensa possa farlo sentire bene. Nel caso in cui ne sia convinto, rimanga al Milan. Mettendosi però alle spalle quello che stanno dicendo ora di lui: parlano di bandiera, gli danno del traditore… Niente di tutto ciò. Speriamo che questo non incida sul suo rendimento, perché stiamo parlando di un ragazzo di diciotto anni”.

Sul proprio addio al calcio: «Per me non è stato difficile, forse anche perché le condizioni fisiche non erano ideali. Avevo dolori ovunque, ero in campo da quando avevo sedici anni, arrivato a quarantuno ho visto il ritiro come un passaggio naturale».

Sulla Nazionale di Ventura: “Sta nascendo qualcosa di bello, una squadra forte, con tanto talento e giovani di valore che potranno crescere. Un calciatore italiano che mi intriga? Verratti è straordinario, ha qualità che apprezzo tantissimo e penso che sia destinato a migliorare se andrà via da Parigi e proverà una nuova esperienza. Certo per il Barcellona uno come lui sarebbe l’ideale, e viceversa».

 


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