Milan, il Treno-Europa passa da Juve e Napoli. Ti farai trovare pronto?

Pioli Milan

Il Milan non vince, ma convince. Un titolo assurdo, spesso utilizzato nella forma contraria per indicare il cinismo della protagonista in questione. No, non questa volta. Perché l’impronta di Stefano Pioli ha si iniziato a vedersi, ma non ha ancora portato ad una vera continuità di risultati. Contro la Lazio il diavolo ha venduto cara la pelle, mostrando voglia di rivalsa contro un avversario tosto e (quasi) sempre sul pezzo. I rossoneri muovono passi avanti anche nell’individuazione degli imprescindibili nell’undici titolare: Donnarumma -saltuari svarioni a parte – è una saracinesca, Theo Hernandez si riconferma un treno sulla sinistra. Castillejo da forfait sul più bello: lo spagnolo confeziona assist prelibati ed impegna il portiere di turno con le proprie bordate dal limite. Calhanoglu continua a sfornare ottime prestazioni, tra sponde e verticalizzazioni da applausi. Il turco risulta anche un’importante arma per i calci piazzati, una via importantissima per trovare la rete nelle situazioni più intricate.

Missione-Piatek

L’arduo compito del tecnico parmigiano sarà quello di recuperare definitivamente Krzysztof Piatek, a secco di goal dalla sfortunatissima gara interna contro il Lecce. La fiducia nei confronti del polacco è totale, tanto è vero che nelle idee della dirigenza milanista sarebbe dovuta essere la stagione dell’esplosione definitiva dell’attaccante. Un passo d’obbligo per il numero 9 dei meneghini, in quanto la concorrenza non manca: il neo arrivato Rafael Leao scalpita, pronto ad approfittare di qualsiasi chance. L’ex Lille ha già mostrato di possedere qualità importanti in rapporto alla propria età anagrafica (20 anni): il portoghese porta corsa e tecnica, caratteristiche che mancavano al reparto avanzato rossonero e soprattutto – se vogliamo – complementari a quelle di Piatek stesso.

Il calendario non sorride: il Milan affronterà Juventus e Napoli

Insomma, ci sarebbero tutte le premesse per dar seguito al processo di crescita e tornare, in breve tempo, a dire la propria. Peccato che il calendario non sorrida certo alla banda Pioli: il Milan sarà infatti ospite questa sera a Torino contro la Juventus, per poi ricevere – al termine della pausa per le nazionali – il Napoli di Carlo Ancelotti a San Siro. Tradotto: serviranno due prove di orgoglio per rimettere il diavolo subito in carreggiata per la corsa all’Europa. Special modo contro i campioni d’Italia, quasi inarrestabili tra le mura amiche dell’Allianz Stadium.

Pioli verso la riconferma di un 4-3-3, Sarri sceglie il Turn-Over

Per far fronte all’impegno odierno, il tecnico rossonero continua a studiare le possibili varianti del caso: testata la difesa a tre in settimana, ecco rispuntare il classico 4-3-3 alla vigilia della super sfida. Da Milanello si vocifera di un ballottaggio tra Conti e Calabria, con l’ex atalantino in leggero vantaggio sul secondo. Riconfermati Duarte, Romagnoli e Theo Hernandez. In mezzo spazio a Paquetà, Bennacer e Krunic, mentre in avanti Suso e Calhanoglu spalleggeranno Piatek.

In casa Juventus Sarri ragiona su un possibile turn-over a causa degli acciacchi rimediati in Russia contro la Lokomotiv Mosca. Quasi impossibile pronosticare una gara soft da parte dei padroni di casa, ma è importante sottolineare come l’atteggiamento dei rossoneri potrebbe risultare determinate al fine di conquistare punti nel terreno di gioco più ostico d’Italia. I rossoneri sono in crescita e la gara di questa sera – per quanto apparentemente proibitiva – potrebbe trasformarsi invece in un’occasione per mostrare quel valore che la rosa ha sin qui tenuto nascosto per mille motivi. Il “tornare grandi” passa anche – e soprattutto! – dall’affermarsi in incontri dall’altissimo coefficiente di difficoltà.

Juventus-Milan, un match che vale molto più di tre punti

Strappare un buon risultato questa sera fornirebbe al Milan una grande iniezione di fiducia in ottica rimonta-Champions, motivo per cui risulta riduttivo pensare che in palio ci siano solo i classici “tre punti”. Magari al costo di rinunciare a proporre un bel gioco, per il momento. Per dirla alla Gennaro Gattuso (ora incredibilmente rimpianto da chi, in precedenza, ne aveva chiesto a più riprese l’esonero) occorrerà essere “Brutti, sporchi e cattivi”. Acquisendo continuità, il resto verrà da sé.

Dunque, caro Milan, non ti resta che…vincere. Il treno europeo potrebbe presto non ripresentarsi più e sarebbe doloroso, come avvenuto nelle scorse annate, giungere alla stazione quando è ormai troppo tardi…

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Vice Direttore Radio Frequenza Rossonerazzurra, Redattore Novantesimo.Com, Ex Direttore "L' Inter Siamo Noi"

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