Il Milan è ancora alle prese con la situazione legata al futuro di Vincenzo Montella. L’allenatore rossonero, dopo la sconfitta casalingo contro la Roma, avrà un ulteriore chance nel derby contro l’Inter per dimostrare la crescita della squadra.

Il giornalista Carlo Pellegatti, nel corso della trasmissione Milan News, ha voluto analizzare il momento del club lombardo.

Sulla posizione di Montella: “Nell’ambiente Milan sanno che la stima per Montella c’è, rimarrà almeno fino alla fine della stagione. Catastrofi ci auguriamo di non viverle, penso che il Milan possa andare avanti sereno con Montella. Dovrebbe essere l’augurio di tutti i tifosi rossoneri. Volere un altro allenatore significherebbe che il Milan non andasse bene”.

Sulle analogie tra Montella e Liedholm: “Noi ricordiamo il Liehdolm vincente, ma anche lui ha avuto le sue tribolazioni iniziali, per diventare un allenatore di grande livello ci vuole tempo. Il mestiere dell’allenatore non è semplice, se gli si sta vicino è più facile che completi il suo percorso con serenità”.

Su Ancelotti: “Ancelotti lo allontaniamo definitivamente. Lui non vorrebbe tornare in Italia per questione sue personali. Allontaniamo e gustiamoci Montella, poi i risultati decideranno la sua sorte, ma l’allenatore è sempre in discussione in qualsiasi squadra”.

Su Conte: “E’ abbastanza facile parlare di Conte, è uno dei nomi prestigiosi, si legge che vorrebbe lasciare l’Inghilterra per motivi familiari. Ci potrebbero essere altri nomi importanti, come lo stesso Sarri, emblema di questo Napoli splendido. Sono tutti nomi validi se il Milan andasse male, se andasse bene Montella diventerebbe il candidato numero uno per una conferma”.

Sulle prestazioni: “Se giochi sempre come con la Roma non ne perdi tante di partite”.

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Classe 1994, studia Scienze Politiche e Relazioni Internazionali. Sabino di nascita e napoletano di adozione, coltivo la passione per il calcio e per la scrittura tanto da analizzare tutto ciò che ruota intorno a tale sport. Obiettivi futuri? Descrivere un calcio che unisce e da speranza a tutte le persone, senza differenze tra colori e categorie.