Milan, Gattuso: “Voglio rimanere qua. Kalinic? Un campione”

Gattuso

Al termine della semifinale di Coppa Italia, che ha visto uscire vittoriosa la formazione rossonera, il tecnico del Milan Gennaro Gattuso è intervenuto ai microfoni di Rai Sport per rispondere alle domande dei presenti in studio.

Queste le parole dell’ex tecnico del Pisa: “La Lazio è una squadra che in casa dà 4-5 gol a tutti, è una di quelle che ha segnato di più in Europa. È fortissima, ha tecnica e fisicità. Noi siamo stati bravi, Immobile non ha mai trovato la profondità. Siamo stati bravi a giocare da squadra, sapevamo che ci sarebbe stato da soffrire. Abbiamo tenuto bene in campo, abbiamo fatto la partita così come l’avevamo preparata.”

Su Kalinic, in difficoltà in questa prima esperienza in rossonero: “Ho pensato che dovevo lavorare sulla testa del giocatore. Si può sbagliare, chi ha giocato a calcio lo sa. Ho pensato di aver perso un calciatore, per fortuna siamo passati. Ha stretto i denti, ha un problema fisico ma si è messo a disposizione. Ha grande tecnica, peccato che non riesca a trovare la via del gol. Ma è un campione, ci tengo”.

L’allenatore calabrese ha parlato della difesa, che ieri sera ha collezionato la sesta clean sheet consecutiva: “Stiamo lavorando sui concetti. Nessuno ne parla, ma questa squadra gioca sempre a palla coperta e per questo gli avversari non trovano la profondità. È merito dei ragazzi, che credono in quello che stanno facendo. Gli rompo le scatole, ma ho già detto loro che sarà così fino a giugno. Poi andremo in vacanza.”

Gattuso non ha voluto sbilanciarsi sul futuro, ribadendo la voglia di rimanere al timone della squadra: “Non sono un grande allenatore, ho fatto tanta gavetta e devo ancora imparare tanto. In questi giorni si sta parlando troppo, sembra che io sia diventato un guru della panchina. Non sono nessuno, devo ancora prendere tante legnate sui denti. In questi cinque anni ho fatto tanto, nessuno mi ha regalato niente. Ho vinto un campionato, ho fatto delle esperienze all’estero molto dure. La tattica non si impara sui libri, ma con le legnate sui denti. Ma non sono diventato un guru, il mio percorso è ancora difficile e duro. Non mi sento un traghettatore, sono un ragazzo fortunato che ha avuto un’opportunità incredibile e la sta sfruttando. Mi sto godendo tutto, anzi, faccio fatica. Dopo vedremo. Per me è un sogno quello che sto facendo. Voglio rimanere qua, questa è casa mia. Il mio contratto è l’ultimo problema, bisognava far rendere al massimo i giovani che abbiamo reso. Vogliamo tornare a essere quella squadra che emoziona i tifosi: ci stiamo riuscendo”.

Parole di stima anche per l’ex tecnico Montella: “Bisogna dare un po’ di merito a Vincenzo. Io ho modificato qualcosa, ma il palleggio è rimasto. C’è qualcosa del suo lavoro, bisogna ammetterlo. Questo mi ha aiutato”.

In chiusura, l’ex centrocampista ha voluto caricare lo spogliatoio in vista del derby di domenica: “Adesso bisogna recuperare energie e forze fisiche. scendere in campo con la stessa determinazione. Dobbiamo recuperare tutti i giocatori a livello mentale e fisico per preparare il derby. I tifosi ci tengono tanto, se riusciamo a vincere questa partita si possono aprire degli scenari”.

CONDIVIDI
Guardo e studio il calcio da 20 anni con gli occhi di un bambino che vede Ronaldinho in azione per la prima volta.