Milan, Gattuso: “Vittoria all’ultimo? Sono cose che fanno bene. Il Pipita va valutato”

gattuso
Intervenuto in conferenza stampa post gara col Tottenham nella I.C.C., il tecnico rossonero fa il punto sui suoi e sul mercato

Gennaro Ivan Gattuso, allenatore del Milan, dopo la vittoria in zona Cesarini contro l’Udinese, ha parlato a Milan TV.

Queste le sue parole riportate da calciomercato.com: “Son belle cose, che fanno bene. Dobbiamo continuare. Venivamo da un periodo preoccupante a livello di infortuni e dopo il derby non era un periodo facile da affrontare.

E’ una squadra viva, stiamo giocando in modo diverso, cercando di essere più compatti. Il merito è dei ragazzi, per i sacrifici che stanno facendo. Vedere i compagni soffrire in quel modo per gli infortuni in allenamento non è stato facile”.

Sul goal di Romagnoli: “Non posso dire le parole che ho detto in panchina, perchè mi sembrava una follia che non calciassimo mai e continuassimo a passarcela. Quando parlo di veleno intendo questo, dobbiamo essere più cattivi a finalizzare. Castillejo poteva andarci più cattivo nelle conclusioni.

Ho sbagliato ad uscire dall’area tecnica e l’arbitro mi ha allontanato giustamente, ma non ho detto nulla al guardalinee. Sapevo che era tutto buono, perchè ce l’avevo negli occhi l’azione. Ne è valsa la pena sicuramente. Cutrone è stato molto bravo, il 90% delle volte calcia in diagonale da lì”.

Sul vincere all’ultimo minuto: “E’ frutto del lavoro duro di quest’estate. Non è un caso che quando le altre squadre sono sulle gambe, noi diamo la sensazione di averne ancora e usciamo fuori. E’ merito dei sacrifici che hanno fatto i ragazzi quest’estate. Il rammarico più grande è per i giocatori che abbiamo perso, perchè abbiamo perso Biglia per tanto tempo per una ricaduta e con Caldara siamo stati sfortunati, perchè ha giocato pochissimo.

Sono molto contento di come stiamo affrontando le partite e di come teniamo il campo, anche se ancora non giochiamo da squadra vera al 100%. Non è il carattere di Gattuso, ma è il carattere di questi giocatori. Per un mese ci hanno massacrato e rotto le scatole dicendo che questa squadra non aveva carattere ed esperienza, ma questi ultimi risultati ci stanno dando più convinzione”.

Su Kessie, Higuain, Hakan e Calabria: “Kessie ha stretto i denti. Non è un caso che diamo i giorni di recupero dopo le partite, però parecchi di loro oggi sono qua a Milanello per fare terapie. Il Pipita va valutato in questi giorni, speriamo non sia nulla di grave. Franck ha questi piccoli dolori, ma è normale giocando con questa continuità.

Però ha una soglia alta e riesce a giocare sul dolore. Speriamo di recuperare Calhanoglu e Calabria, perchè sono giocatori importantissimi per noi e recuperare energie per queste ultime due partite prima della sosta”

Sulle critiche: “L’ho vissuto anche da calciatore sulla mia pelle. Sono cose che ho ritoccato con mano con tanto tempo. Fanno parte del lavoro, così come i complimenti. Basta poco per tornare dalle stelle alla stalle. L’importante è avere la passione per questo lavoro ed essere coerente con tutti. Siamo legati ai risultati, ma sapevo che tutta la squadra e l’ambiente era con me.

Sembra che siano passati cent’anni dai miei tempi per come si vive oggi il calcio. Si lavora molto di più sul web, ci sono i tifosi da tastiera, ma quello fa parte del gioco. Da parte mia ci sarà sempre grandissima professionalità e grandissima voglia. Da parte mia ci sarà sempre riconoscenza, perchè mi ha dato la possibilità di allenare una squadra così importante ad un’età così giovane”.

Sull’Udinese: “Sì, è stata la vittoria più difficile. L’Udinese mi ha impressionato nel primo tempo per come andavano, per come hanno tenuto il campo. Lo sapevamo, perchè dopo l’Inter e la Roma è la squadra più fisica del campionato.

La squadra mi è piaciuta, perchè abbiamo sofferto nel primo tempo, controbattendo colpo su colpo. Nel secondo tempo sono calati, come è normale che fosse, e siamo stati bravi a venirne fuori, facendo anche qualcosa in più dal punto di vista tecnico”.

Su Suso: “E’ merito suo. I primi mesi in cui sono arrivato qua era impensabile per come ragionava lui. Suso ha fatto un cambiamento a livello mentale, sta toccando con mano che ha le capacità per poterlo fare. Lui esprime al massimo le proprie capacità nella sua posizione, perchè quando sta bene è immarcabile, però penso che quando si accentra può fare male”.

Su Bakayoko, Zapata e Castillejo: “Al di là dell’errore tecnico contro il Genoa, Bakayoko aveva tenuto benissimo il campo. Su per giù siamo sulla stessa prestazione rispetto a ieri sera. Ha bisogno di fiducia e di sentire meno fischi quando giochiamo in casa, sta dimostrando che quando gioca tranquillo, abbinando fisica a tecnica, può uscire dalla pressione con l’esterno. Deve migliorare nella copertura della palla, ma a livello di corsa e fisicità ci sta dando tantissimo.

Zapata è il papà di tutti questi ragazzi, perchè è uno dei più anziani e ha sempre il sorriso tra le labbra. Il suo più grande difetto è la concentrazione, perchè ha tecnica, fisicità e velocità. Ne combinava sempre una, quando è sul pezzo difficilmente gli puoi andare via. Ci sta dando una grandissima mano sia in campo che fuori. Era giusto dare un turno di riposo a Musacchio, ma sapevo che avrebbe fatto una grande partita.

Castillejo è un giocatore che mi sorprende, alla Cutrone, alla Pippo Inzaghi, si infiamma con poco, è tarantolato. Abbina anche lui tecnica in velocità. Tante volte mi fa arrabbiare, perchè quando arriva negli ultimi 16-20 metri non lo vedo convinto e con rabbia. Credo sia un aspetto che possa migliorare”.

CONDIVIDI
Due cose ha in comune con Buffon: la data di nascita e la passione per il calcio. Da sempre tifoso del Milan, è un amante del calcio anni '60: a volte intervista Di Stefano e Pelé, poi si sveglia.