Gennaro Gattuso è pronto a rimettersi in gioco come allenatore. Dopo l’esperienza al Pisa, complicata specialmente per vicende legate alla società, l’ex centrocampista della Nazionale ricomincia dal club in cui ha giocato per un’intera carriera: il Milan.

Gattuso, infatti, sarà il nuovo allenatore della Primavera rossonera. Di questo ma anche della crescita e dei progetti futuri della società ha parlato in un’intervista a Premium Sport ai microfoni del collega Carlo Pellegatti.

Sulla scelta: “Sono molto soddisfatto, quando mi è stato proposto all’inizio ci ho pensato, ho parlato con Mirabelli e Fassone. Non è un passo indietro, secondo me è la scelta giusta, torno in una società gloriosa che vuole tornare ad essere grande. Spero di riuscire a trasmettere senso di appartenenza e farli migliorare”.

Su cosa ha influito: “La famiglia è importante ma la scelta è stata fatta perché sono tornato in un club che vuole tornare ad essere grande, mi è piaciuta molto la proposta di tornare ad allenare la primavera, mi sono gasato”.

Sui giovani: “In questi due anni a Pisa di giovani ne abbiamo fatti crescere tanti, pensavo di non essere fatto per allenarli ma con queste esperienze mi sono convinto che si possono far migliorare i giovani, bisogna stare molto attenti alle parole ma mi sono dovuto ricredere su quello che pensavo”.

Sul mercato del Milan: “Sicuramente la squadra verrà rafforzata, arriveranno nuovi acquisti, verrà fatto anche qualcosa sui giovani, spetta al dottore, a mister Montella, io penso al mio orticello, poi il resto vedremo. Il Milan vuole tornare grande e fare qualcosa di importante”.

Sull’organizzazione del settore giovanile: “Il responsabile è Filippo, io faccio l’allenatore della Primavera, a stretto contatto con la prima squadra perché bisogna giocare con lo stesso modulo ed avere la stessa identità. Ascolterò i consigli di Montella che è un tecnico molto preparato”.

Sulle esperienze: “Vengo da tre stagioni un po’ complicate, sia l’Ofi Creta che il Pisa non erano il massimo a livello societario, ma sono molto più sicuro ora, ho molta più conoscenza, ne esco più maturo, con una mentalità completamente diversa”.

Sul ritorno al Milan: “Non vedo l’ora di partire, ho tantissima voglia, bisogna pensare solo al presente e basta”.

Sulla possibile Champions della Juve: “Spero la vinca, per il nostro sistema è qualcosa di importante”.

Su Allegri: “Ha una grandissima dote, non si piange mai addosso, quando deve cercare qualcosa di nuovo non sta a pensarci, ha coraggio e lo sta dimostrando”.

Su Donnarumma: “Gigio sa che può diventare una bandiera del Milan, in questo momento è ricercato. Ha vent’anni di carriera davanti, penso che farà la scelta migliore. Il consiglio è di restare al Milan e scrivere la storia, me lo auguro anche io”.

Su Morata: “E’ un giocatore di grandissima classe, è un goleador, fa giocare bene la squadra, la butta dentro. E’ un giocatore interessante, se riesci a fargli indossare la maglia del Milan è un’operazione importante, secondo me il Milan ne farà tante di operazioni importanti”.

Sulla chiamata di Mirabelli: “Tre settimane fa ho ricevuto una chiamata da Mirabelli, me l’ha buttata là. Mi ha messo in difficoltà perché non me l’aspettavo, ci siamo incontrati 2/3 volte, poi ieri è uscita la notizia che ho firmato per il Milan”.

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Ho 22 anni e nella vita studio, per l'esattezza frequento la facoltà di Culture digitali e della Comunicazione alla Federico II di Napoli. Sogno di vivere un giorno grazie al giornalismo sportivo. Amo la musica e suono la chitarra da circa dieci anni. Redattore anche di IamNaples.it

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