Milan, Gattuso: “Può essere la consacrazione di Donnarumma”

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Intervenuto in conferenza stampa post gara col Tottenham nella I.C.C., il tecnico rossonero fa il punto sui suoi e sul mercato

Il tecnico del Milan, Gennaro Gattuso, ha parlato in conferenza stampa in vista della sfida di domani sera contro il Napoli di Carlo Ancelotti. L’allenatore rossonero ha esordito così sul suo vecchio mister : ” Ieri mattina ci siamo sentiti, come facciamo spesso da quando ho smesso. Mi ha chiesto se voglio le mozzarelle (ride n.d.r.). Sapete tutti quello che abbiamo condiviso. E’ stato più di un allenatore. Qualche chiamata nei momenti difficoltà gliel’ho fatta. E’ stato un grandissimo rapporto, oltre quello calciatore/allenatore. Il rapporto è rimasto, lui è il maestro ma domani a Napoli ce la giocheremo . Qualcosa sta provando a cambiare. Il Napoli ha una sua identità, tanti giocatori giocano insieme da anni. Sta provando a cambiare ma il Napoli di oggi assomiglia ancora a quello di Sarri, non ci ha messo mano al cento per cento. Qualcosa sta provando a cambiare, comprano e vendono pochi giocatori. I novanta punti dell’anno scorso non sono un caso.

L’arrivo di Higuain potrà far fare il salto di qualità a questo Milan? : “Penso che solo con Higuain non vinciamo niente. Abbiamo bisogno della squadra. Lui è un calcatore di altissima qualità, uno dei dieci più forti al mondo. Dobbiamo essere squadra e mettere in situazione Gonzalo per dargli palle gol e la squadra deve riuscire a non subirne e fare un buon lavoro in tutti i reparti”

Chi sarà il portiere titolare? : “Ci saranno due portieri che si divideranno le tre competizioni. Reina è stato fermo, ha avuto un problema alla schiena. Può arrivare la consacrazione di Donnarumma, può divetare il più forte al mondo. Se copia il modo di impostare il ruolo di Reina, come si muove, si allena e gliel’ho detto, e se riesce a migliorare, e non è un caso che è cambiato negli ultimi cinquanta giorni, può diventare il più forte al mondo. Ora sta a lui, deve solo fare copia incolla”

Leonardo, Gattuso e quel DNA rossonero: : “C’è un grande rapporto. Con Leo ci sentiamo due o tre volte al giorno, Paolo frequenta più Milanello. C’è grande schiettezza e rispetto. La cosa più importante è che tocco con mano che quando vengono portano ossigeno e adrenalina. La squadra si gasa quando vede i nuovi dirigenti. Questo mi fa stare bene. Quando Paolo parla con i calciatori, vedo i ragazzi motivati. Se poi il Milan può tornare quello di una volta, serve ripartire con programmazione e regole. Ognuno fa il suo e riuscire a non cercare alibi ma far migliorare il progetto Milan”.

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Campano di nascita e siciliano d'adozione, classe 93' e passato da terzino destro. Ho successivamente capito che rendo meglio da giornalista che come calciatore.

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