Milan, Gattuso: “Ora serve continuità, con l’Olympiakos bisogna stare attenti. Ritorno di Ibra? Chiedetelo a Leo”

Gattuso

Giornata di vigilia in casa Milan, che domani affronterà l’Olympiakos nella seconda gara della fase a gironi di Champions League. Mister Rino Gattuso ha presentato la partita in conferenza stampa dal centro sportivo di Milanello. Di seguito le sue dichiarazioni, riportate da Tuttomercatoweb.com: “Sono partite diverse tra Europa e campionato. Da noi il calcio è molto più tattico, anche la velocità di gioco è diversa rispetto all’Europa. L’Olympiacos esprime un bel calcio, è una squadra molto offensiva. Hanno giocatori con grande esperienza in Europa. Hanno una mentalità vincente”.

Sul momento: “Tanti giocatori hanno parlato di svolta dopo domenica. Dobbiamo dare continuità a quello che stiamo facendo. Anche dopo i tre pareggi non era tutto da buttare. Siamo una squadra che esprime un buon calcio, dobbiamo trovare la solidità e la mentalità giusta. Dobbiamo migliorare la lettura di alcune partite”.

Sul gioco espresso dalla squadra: “Quando giochi in 40 metri fai meno fatica. I primi 25 minuti contro il Sassuolo abbiamo sofferto. Il nostro obiettivo è di riuscire a giocare sempre compatti, poi la qualità viene fuori da sola. Non siamo una squadra che sa giocare in 80 metri. Dobbiamo giocare sempre da squadra. Quando abbiamo la palla dobbiamo sfruttare la nostra qualità. Dobbiamo migliorare sia quando abbiamo la palla tra i piedi, sia quando non l’abbiamo”.

Sull’assenza di Caldara: “Speriamo di averlo a disposizione dopo la sosta”.

Sugli undici che giocheranno domani: “Cambieremo qualcosa. L’unico indisponibile è Caldara. Cambieremo qualcosa ma non come contro il Dudelange”.

Sulle voci che vorrebbero un ritorno di Ibrahimovic in rossonero: “Oggi fa gli anni, gli faccio gli auguri. Io parlo solo dei giocatori che ho a disposizione. Fate questa domanda a Maldini, Leonardo e Scaroni. Oggi faccio solo gli auguri a Ibra e gli auguro il meglio”.

Sugli obiettivi in Europa League: “L’obiettivo ora è passare il turno, poi vedremo dove possiamo arrivare. Bisogna vedere come arriveremo a febbraio, ora pensiamo solo a passare il turno”.

Su Cutrone: “E’ stato un esempio in queste due settimane, lo spogliatoio ha apprezzato quello che ha fatto. Oggi Patrick non è ancora al 100%, ha lavorato anche nel giorno di riposo. Patrick è questo, ma bisogna valutare tante cose. Io non sono medico, i giocatori sono bugiardi, anch’io ho detto tante bugie dicendo agli allenatori che stavo bene anche se non era vero. Bisogna però stare attenti perchè altrimenti rischi di perdere un giocare per dei mesi. Io ascolto il dottore”.

Sul recupero di Andrea Conti: “Il dottore ci ha dato l’ok per farlo lavorare un po’ con noi. Ovviamente ancora niente partite e contrasti. Siamo sulla buona strada, zoppica meno, ha più forza nelle gambe e questo ci fa ben sperare. Deve proseguire e finire il suo percoso, settimana dopo settimana verrà inserito definitivamente nel gruppo. Speriamo di riaverlo tra un mese”.

Su Zapata: “Non ha i 90′ nelle gambe. Domani giocherà dal primo minuto. Ci sta dando tanto nello spogliatoio, si sta allenando molto bene. Se riesce a giocare concentrato, è un difensore che ha tutto. Per noi è importante”.

Sull’approccio di Gonzalo Higuain: “E’ un ragazzo che si fa voler bene nello spogliatoio. Non ho mai pensato che senza Higuain sarebbe stato un problema enorme, ovvia che è meglio averlo che non averlo. Dobbiamo imparare a sfruttare al meglio le sue caratteristiche. Per noi è un valore aggiunto. Si sta allenando con noi, oggi lo valutiamo. Potrebbe giocare anche domani”.

Sui problemi a chiudere le partite: “Non so perchè abbiamo queste difficoltà. Io so che se giochiamo compatti e da squadra facciamo bene. Dobbiamo dare maggiore pressione con i centrocampisti in alcune situazione, alcune volte sembra che proviamo fare solo schermo. Vorrei sempre prendere un gol dopo averne fatte quattro. In questo momento, dobbiamo migliorare su questo aspetto, se siamo schierati non andiamo in difficoltà”.

Sull’esperimento di Castillejo da prima punta: “Se giochiamo con una punta, se non siamo in emergenza, gioca Patrick o Higuain. Castillejo è bravo ad allungare la squadra, ha entusiasmo, velocità e qualità. E’ uno che può fare bene anche la seconda punta, ha caratteristiche ben precise che possono essere molto utili”.

Sulla squadra avversaria: “Gioca con il 4-2-3-1, ma poi giocano anche con il 4-2-4. Sono pericolosi in fase offensiva, hanno un gioco propositivo. Hanno cambiato tanti giocatori, ma è una squadra costruita con criterio. Dobbiamo stare attenti in fase di transizione”.

Sul girone di Europa League: “Il Betis gioca bene, l’Olympiacos è un club con una mentalità vincente. Hanno qualità e come a noi piace giocare a calcio”.

Sul campionato: “Le altre stanno giocando bene, abbiamo qualità tecniche a grande fisicità. L’Inter è così, la Fiorentina sta facendo bene, così come Lazio e Napoli. Noi dobbiamo pensare solo a migliorare, le altre sono tutte squadre forte, noi dobbiamo trovare una mentalità vincente e imparare a soffrire”.

Sul momento di Calhanoglu: “In questo momento, Hakan non deve andare in depressione. Per noi è fondamentale, deve essere più preciso. Non si deve innervosire quando sbaglia. Nel calcio l’errore ci può stare, l’importante è continuare a credere in quello che si fa. Hakan non deve perdere tempo a pensare agli errori. Deve continuare a fare quello che sa fare. Contro la Roma ha fatto una grande partita. A Reggio Emilia è stato molto importante a livello tattico”.

Sulla vittoria con il Sassuolo: “Ne parliamo da qualche settimana. Abbiamo sofferto all’inizio, ma vedevo una squadra che rispettava l’avversario ma che voleva recuperare subito la palla. Dobbiamo andare avanti così, la strada è questa”.