All’indomani del pareggio beffa rimediato ieri contro il Benevento al 95′ grazie al clamoroso gol del portiere Brignoli, Gennaro Gattuso si è concesso in un’intervista ai colleghi di Milan TV.

Il neo-tecnico del Milan, ha risposto in merito a diversi argomenti, tra cui l’atteggiamento che vuole dalla squadra e sul supporto dei tifosi rossoneri: “Non ho dormito per il dispiacere, non ho dormito perchè ho rivisto la partita, per preparare qualcosa. C’è tanta amarezza, non abbiamo fatto una grande partita ma lo spirito mi è piaciuto, abbiamo anche saputo soffrire. C’è però sicuramente tanto da migliorare e dobbiamo farlo, tante cose non sono state fatte nel modo giusto”

SUL GOL DEL BENEVENTO – “Le emozioni provate ieri? Simile a quelle deI quarti di finali di Champions col Bayern a San Siro, con gol id van Buyten a 92′. Faceva meno male una coltellata del gol di ieri, ma ho il dovere di dare tranquillità all’ambiente, perchè ogni tre quattro-giorni si gioca. Bisogna guardare avanti.”

SUI SINGOLI – “Mi fa piacere che Kalinic e Bonaventura siano tornati al gol, mi è piaciuto anche Kessie. Abbiamo bisogno di tutti quelli che ci sono in rosa. Abbiamo provato a fare qualcosa di nuovo, ma bisogna migliorare. C’è tanta disponibilità da parte di tutti, lo spirito deve essere questo. Poi qualche vittoria arriverà e ci aiuterà”.

SULLA PREPARAZIONE – “La consapevolezza di stare bene fisicamente deriva anche dall’aspetto psicologico. Ieri nel finale ci siamo abbassati troppo. Non vorrei che quando ho messo Zapata la squadra abbia avuto un brutto segnale. Poi però se prendevo gol avrebbero detto che sono presuntuoso”.

SUI TIFOSI – “La media è 50mila persone, spero ci sia questo entusiasmo. Noi ci aspettiamo di più dalla squadra, ma abbiamo bisogno della vicinanza dei tifosi. Giocare a San Siro è difficile già di per se, serve pazienza e un’atmosfera come solo il nostro stadio sa fare”

SULL’ALLENAMENTO DI OGGI – “Ho visto facce incazzate, come deve essere. C’è grande voglia, chi ci guarda vede che non facciamo bene ma l’impegno c’è. Non basta, ma dobbiamo uscirne da soli. Vedendo gli allenamenti ho sensazioni positive”.

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Ho 22 anni e nella vita studio, per l'esattezza frequento la facoltà di Culture digitali e della Comunicazione alla Federico II di Napoli. Sogno di vivere un giorno grazie al giornalismo sportivo. Amo la musica e suono la chitarra da circa dieci anni. Redattore anche di IamNaples.it

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