Milan, Gattuso: “Derby? Vinca il migliore. Contratto? Non è un problema”

Gattuso

Il tecnico del MilanGennaro Gattuso, è intervenuto quest’oggi in conferenza stampa in vista dell’importantissimo Derby di domani contro l’Inter.

Ecco le parole dell’allenatore rossonero, riportate da milannews:

La traversa di Çalhanoglu a Torino avrebbe regalato la vittoria? “Se mio nonno aveva tre palle era un flipper“.

Il confronto con Spalletti: “Non c’è paragone. Lui ha una grandissima carriera ed è un grande conoscitore, 10 a 0 per lui e pallone in mezzo. Sarà Milan-Inter e non lui contro di me, è solo un onore affrontarlo“.

La posizione di Rafinha: “Se chiudiamo le linee di passaggio, centralmente non soffriamo. Sul primo gol della Juve c’è stata una incomprensione tra Biglia e Bonucci, vado io vai tu e ci hanno bucato centralmente. Uguale con l’Arsenal. Ecco perché chiedo compattezza e di non fare passare i palloni in quella zona centrale, dove hanno spesso preso palla Higuain e Dybala. L’Inter ha negli esterni con i piedi in campo la loro forza, si stanno centrando e sono meno larghi“.

Nuovamente sulle parole di Bonucci: “Non voglio che vengano strumentalizzate le sue parole. Non voglio che si dica che lui decide all’interno del Milan. In pochi hanno la mentalità di Leo e le sue parole, in quel momento, ci stanno. Ma abbiamo uno staff, i dirigenti e una società intera, dunque è giusto mettere i puntini sulle i. Ad avercene di ragazzi come lui in campo e negli spogliatoi“.

Cutrone arma in corso? “Se vado a vedere i numeri, Patrick è quello che ha giocato più di tutti. Mi aspetto che lui cresca a livello tecnico altrimenti siamo in affanno e non usciamo mai. Lui lo sa e sta lavorando su questi aspetti con una voglia incredibile“.

Sulla punta titolare: “Lo scelgo in base alla settimana, alla gara e agli avversari. André Silva a Torino ha fatto una grandissima partita, ha fatto solo lo sbaglio del gol mancato. Ci ha fatto salire, ha tenuto botta, ha allungato la loro difesa e questa era la scelta che volevo. Domani farò una cosa diversa per le caratteristiche loro, per le qualità dei centrali dell’Inter“.

Gara rabbiosa o di attesa? “Noi non siamo cattivi nel DNA, quindi servirà fare una gara nostra. Le partite rabbiose però non le abbiamo, la priorità deve essere la compattezza e i reparti corti. Questo fa la differenza“.

Come si carica la squadra? “Lunedì la mia faccia non era proprio un belvedere. Ma io ho vissuto in questo ambiente per anni e le sconfitte devono bruciare. Ed è la seconda volta in poche settimane, perché già a Londra mi bruciava tantissimo. Non è un caso, abbiamo molti giovani e sono gare che possono cambiare le stagioni e la carriera. Sono rimasto contento perché nessuno si è accontentato della prestazione, dobbiamo crescere ancora di più. Ora ho tanti ragazzi bravi ma non ancora campioni. Ora cerchiamo questo salto in più, alzare la qualità, alzare il rischio, fare lo step in più“.

Cambia il modulo domani? “Non lo dico sicuramente a voi anche se ci provate sempre. Dovete spiarmi per farmi uscire qualcosa“.

La condizione di Bonaventura: “È stato massacrato da molti di voi, ma per noi è fondamentale. Non lo vedo come lo descrivete voi, forse aveva abituato troppo bene e spero che domani possa fare una grande prestazione. In Nazionale ha fatto zero minuti e si è solo allenato, quindi si è riposato. Ditemi, è stato disastroso con la Juve?

Bonucci nel ruolo di regista? “Ti rispondo col sorriso dai (ride, ndr). Ma in questo momento non possiamo fare alcun esperimento. Anche perché quando perdiamo di intensità, ci allunghiamo e le prendiamo. Quando invece siamo compatti e stretti diventiamo devastanti. Ora serve essere solidi e compatti, ma per gli esperimenti serve altro tempo e lavoro quotidiano. Ora non possiamo permetterceli“.

Il sostituto di Biglia: “Domani gioca Montolivo“.

Che Milan sarà? “Il solito Milan, quello a cui piace costruire e verticalizzare. Loro avranno un 4-2-3-1 con tecnica e velocità, non dobbiamo perdere palla e subire le loro imbucate. Vedrete lo stesso Milan degli ultimi mesi“.

Studiato una tattica particolare? “Vediamo domani“.

Sul contratto: “Non è un problema. Ne abbiamo parlato e ne stiamo parlando ancora. Ma il mio pensiero oggi è un altro. Il problema del Milan non devo essere io, non mi piace perdere del tempo e parlare quando invece c’è un lavoro da finire. O siamo convinti entrambi o si aspetta e alla fine vedremo. La priorità ora non è il contratto ma fare più punti possibili e valorizzare questi ragazzi. E ne sono convinto al 100% dopo anni in cui ho girato per lavorare. Sono il presidente, capo ultras, magazziniere e allenatore e quando si perde mi brucia. A casa mia si dice che quando si parla una e due volte, alla terza è già troppo“.

Derby come una finale? “Noi ne giochiamo da un po’ di finali. Sappiamo di non poter sbagliare perché inseguiamo. Domani sarà difficile come tutte le altre finali già fatte, ci sarà il record di incassi e serve prepararla bene. Mettiamo le nostre armi e poi vinca il migliore”.

Le parole di Bonucci sul mercato: “Bonucci deve fare il capitano, le sue dichiarazioni non mi sono piaciute. Ora serve pedalare a testa bassa fino alla fine della stagione. Io ho un rapporto diretto coi miei ragazzi, sanno cosa voglio e cosa penso, non voglio vedere nessuno che si offende. Con Çalhanoglu, ad esempio, ci ho parlato ed è tutto a posto. Abbiamo rivisto le cose dello Stadium e abbiamo fatto errori perché tra di noi discutevamo, bisogna andarci sul pallone“.

Il tipo di gara: “È un derby, una sfida nella quale spesso vince la squadra inferiore. L’Inter ha grandissima qualità, sta bene e sta giocando un grande calcio. Sono tornati ad essere quella squadra che 3 mesi fa giocava bene, serve una gara ottima a livello difensivo e tattico“.

La spinta di San Siro: “Il pubblico dobbiamo essere bravi noi a trascinarlo. La loro parte l’hanno già fatta battendo il record di incassi, una nostra partenza forte deve accenderli. Ora si respira un’aria diversa, i tifosi sono sempre orgogliosi di noi dopo ogni gara. Serve migliorare sulla mentalità e sulla voglia di combattere col coltello tra i denti“.

Le prime parole di Rino Gattuso: “L’Inter nelle ultime settimane è cambiata, ha fatto 10 gol subendone zero. Sono in piena salute e alcuni giocatori loro sono tornati al massimo. Anche noi stiamo bene, abbiamo affrontato la Juventus bene e, dopo anni, il derby è tornato a valere per qualcosa di significativo. Spero di ripetere la prestazione fatta allo Stadium“.

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Classe 1997, studente di Culture Digitali e della Comunicazione presso l'Università Federico II di Napoli. Da sempre appassionato di calcio, con il sogno di diventare giornalista. Web content e Social Media Manager per il Napoli Calcio a 5.