Milan, Gattuso: “Con l’Inter tutti devono dare qualcosa in più altrimenti non si vince”

Gattuso

L’allenatore del Milan, Gennaro Gattuso, ha rilasciato una lunga intervista a MilanTv in vista del derby con l’Inter di Coppa Italia. Queste le sue parole riportate da Tuttomercatoweb.com:

Il momento di forma: “Loro hanno perso due gare a metà dicembre, ma sono reduci da momenti esaltanti ed una classifica importante. Ci arrivano meglio loro, ma è una partita a sé ed abbiamo il dovere di non sbagliarla”.

Le emozioni del derby: “Partita diversa da tutte. Il bel gioco non serve a nulla, ci vuole garra, voglia e senso di appartenenza. Tutti ci devono mettere qualcosa in più, altrimenti non si vince. Dobbiamo giocarla per i nostri tifosi, è una vittoria che dobbiamo centrare per loro”.

La fase fisica: “La squadra, tante volte, dà la sensazione di essere brillante come gamba. Ma serve migliorare molto, soprattutto nelle coperture in cui fatichiamo. Questi ragazzi possono solo crescere a livello fisico ma non basta, la testa deve andare di pari passo con le gambe”.

Come si sente? Le feste hanno riportato un po’ d’umore? “Abbattuto no, altrimenti non sarei qua. Ma pensavo servisse meno tempo per mettere da parte la paura e la negatività della squadra. Ad oggi, non pensavo di metterci così tanto. Stiamo pagando ogni episodio a caro prezzo. A livello di gioco creiamo tanto, poi subiamo l’avversario in fasi che abbiamo studiato in preparazione”.

Come si marca Icardi? “Ultimamente, la parola marcatura a uomo non esiste perché vogliamo tenere di reparto. Non ci sarà nessuna copertura a uomo”.

Le difficoltà sui calci piazzati: “Fino ad un mese fa, non ne avevamo mai subiti da calci piazzati. Per me è la prima volta che faccio marcare a uomo ma non ho voluto cambiare i concetti che c’erano. A loro dà più sicurezza così, ma quando c’è un po’ di paura magari si riflette un secondo di troppo e fai l’errore: sbagli un blocco, metti un uomo in più, cali l’attenzione per un secondo”.

La pressione psicologica: “C’è e si tocca con mano, si vede appena sbagliamo o subiamo qualcosa. Dobbiamo resettare tutto in una gara importante, è fondamentale fornire ai nostri tifosi una sensazione necessaria. Abbiamo il dovere di restituire qualcosa ai tifosi che sono sempre con noi”.

Suso nel derby: “Quando manca si sente, ma è anche vero che a Verona ha un po’ sbagliato mira. Per noi è cruciale, ci dà superiorità numerica e salta l’uomo. Speriamo che domani possa migliorare i suoi numeri nel derby…”.

L’importanza della TIM Cup: “Per noi è come giocare la finale del Mondiale. Nessuno poteva pensare a così tante difficoltà, ma questo derby può cambiarci la stagione a livello mentale e di risultati”.

L’atteggiamento in campo: “Voglio vedere tutto quello che stiamo facendo e soprattutto buttarla dentro. Bisogna migliorare e dar continuità agli ottimi avvii di gara fatti. Poi però dobbiamo durare più di 25 minuti, anche tenendo botta dopo un episodio sfavorevole”.

Sulla gara: “Sarà una partita molto difficile. Le chiavi sono Perisic e Candreva, esterni da bloccare in fase di ripartenza e transizione, Icardi non serve che lo presenti io. Sono reduci da due sconfitte ed abbiamo provato a prepararla nel modo giusto per vincerla. Nemmeno il nostro periodo è esaltante però non tutto quello visto con l’Atalanta è da buttare via”.

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