Milan, Gattuso: “Col Parma sarà dura, ci sarà da battagliare. Calhanoglu? Ha bisogno di sentirsi importante”

Gattuso

Il tecnico del Milan Gennaro Gattuso ha parlato ai microfoni di Milan TV della partita di ieri sera contro il Dudelange e dell’imminente impegno di domenica contro il Parma. Ecco le sue parole:

“Partite facili non ne esistono. Sulla carta sembrano passeggiate, ma poi quando si cambiano tanti uomini è così. Per dare continuità ci vogliono quattro o cinque partite in fila, per alcuni allenarsi e poi giocare ogni tanto non funzione. Loro sanno giocare, tengono bene il campo e sanno palleggiare. Sul 1-2 non è stato facile ribaltarla. Quando ci sono queste gare non sono mai tranquillo per tanti motivi. Spiace per i due gol ma ora andiamo avanti, ci giochiamo tutto ad Atene e va bene così con i tre punti”.

Napoli a Liverpool, Milan ad Atene: storia?: “Non lo so. Ci penserò quando andremo là a giocare. Ora penso a recuperare qualche giocatore e fare più punti possibili fino alla sosta. Oggi era tosta, mi è piaciuto lo spirito con la quale l’abbiamo ribaltata. I ragazzi sapevano che non potevamo perdere e ho visto cambiare gli occhi. Avessimo perso o non vinto sarebbe stato un disastro mentale, un macigno pesantissimo da portarci dietro. Contento della reazione, lo ripeto”.

Su Calhanoglu“È un ragazzo un po’ particolare. Ha una qualità incredibile ma a livello personale ha bisogno di affetto, di sentirsi importante. Con la Lazio mi ha fatto arrabbiare, quelle due palle gol che ha avuto doveva spaccare la porta. Ha troppa qualità per sbagliare. Da lui mi aspetto tecnica e balistica, di rivedere gol come quello fatto col Dudelange”.

Sul match col Parma: “Mi sembra assurdo giocare alle 18.55 e poi fare l’anticipo della domenica, non voglio fare polemica ma proprio non capisco… Comunque ci sarà da battagliare, non voglio scuse e siamo più forti anche di questo. Il Parma è forte e quando ribalta l’azione ha dei missili in attacco. Dobbiamo essere bravi. Se giochiamo come col Dudelange non basta, servono più energie. Il loro sesto posto non è un caso”.

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