Milan, Gattuso: “A Genova per qualificarci. Suso ha ancora problemi al pube”

Giornata di vigilia in casa Milan, con la squadra allenata dal tecnico Gennaro Gattuso che domani affronterà al “Ferraris” di Genova la Sampdoria per una sfida valevole per gli ottavi di finale della Coppa Italia.

Intervenuto ai microfoni di Milan TV, l’allenatore calabrese ha presentato così la sfida contro i liguri: “Non andiamo a Genova in vacanza ma a disputare una competizione a cui teniamo. L’anno scorso la Coppa Italia ci ha dato una delusione pazzesca ma anche delle gioie.

Domani sera partiremo per l’Arabia Saudita perché abbiamo fatto qualcosa di importante: abbiamo disputato una finale di Coppa Italia ed è un percorso che ci piace. Speriamo nella qualificazione, è vero che giocheremo contro una squadra in salute ma anche noi scenderemo in campo con la migliore formazione per dire la nostra”.

Il punto sugli infortunati: Per Suso non parlerei di pubalgia. Ha il solito problema che lo attanaglia da un mese a questa parte. Ha un’infiammazione al pube che gli sta dando fastidio e in questo momento deve guarire bene.

Da quando siamo tornati non si è mai allenato con la squadra, aveva già stretto i denti contro la SPAL, adesso non è in condizione di scendere in campo. Caldara e Biglia hanno fatto una risonanza, stanno andando molto bene, penso che tra 25/30 giorni saranno a disposizione”.

Sulle condizioni di Conti: “Adesso c’è il tormentone di Andrea Conti. Tutti si dimenticano cosa ha passato: in un anno ha avuto due interventi. Andrea deve essere contento di quel che ha fatto nel finale del 2018, era impensabile che facesse degli spezzoni di gara e invece…

In questo momento devo essere bravo io a dargli continuità, a dargli minuti nelle gambe. Conti è un giocatore che sta andando molto bene e che ci stando una grandissima mano. Non corriamo, non abbiamo fretta, non dimentico quello che ha passato e la fatica che abbiamo fatto per riaverlo a disposizione”.

Sul futuro di Higuain: Gonzalo si è presentato bene, se non si allenava come piace a me non avrei preso la decisione di farlo scendere in campo contro la Sampdoria. Ci sono delle chiacchiere che lo riguardano in questo momento, ma vedo come si allena, la disponibilità che mi dà e la professionalità che ci mette.

Il resto sono cose sue, di suo fratello, del suo procuratore che parla con Leonardo, spero che rimanga al più lungo possibile; se non sarà così, vedremo. Fin quando sarà qua e ci metterà questa professionalità per me non sarà un problema”.

Sul neo-arrivato Paquetà: È un giocatore sveglio, è un giocatore con caratteristiche ben precise. Sembra un giocatore europeo e non brasiliano, fa le giocate da brasiliano ma sa tenere bene il campo, abbina qualità a forza fisica, recepisce subito, ha la calamita, il cervello gli funziona bene anche a livello tattico. Questo è qualcosa di importante.

Sono sorpreso: è un giocatore di 21 anni che è arrivato al Milan dimostrando di possedere già professionalità e carisma. Vuole sempre la palla, si fa sempre vedere, si propone, rincorre gli avversari. Abbiamo fatto un grandissimo acquisto”.

Sulla Supercoppa Italiana: “Il presidente Miccichè ha parlato chiaro, mi fermo qua. In questo momento non possiamo giudicare, sono stati presi degli accordi, sono stati stipulati dei contratti dalla Lega, ascoltiamo chi ci rappresenta. Prenderemo l’aereo e andremo a giocare. Qualsiasi decisione che verrà presa spetterà a loro e non a noi”.

Sul suo compleanno: Non amo festeggiare i compleanni, vuol dire che si invecchia… In tanti festeggiano, mangiano la torta, brindano, io non festeggio: è il mio modo di pensare.

Un regalo? Mi aspetto che la squadra riparta da dove abbiamo lasciato, dalla prestazione contro la SPAL, voglio una squadra spensierata che gioca anche se va sotto di un gol, voglio una squadra che tenga bene il campo.

Bisogna giocare tranquilli, nei momenti importanti ci è mancata la spensieratezza, abbiamo pensato troppo. Abbiamo capito che meno pensiamo meglio è. Molte volte bisogna giocare con il cuore senza fasciarci la testa se si sbaglia. Non dobbiamo giocare con il braccino”. A riportare è MilanNews.it.

CONDIVIDI
Classe 1998, studio Lettere Moderne. Da sempre dipendente dal calcio e dall'Inter.

Warning: A non-numeric value encountered in /web/htdocs/www.novantesimo.com/home/wp-content/themes/Newspaper/includes/wp_booster/td_block.php on line 1008