L’ex amministratore delegato del Milan Adriano Galliani ha rilasciato alcune dichiarazioni ai microfoni di RMC in occasione del premio Colantuoni-De Rosa. Galliani ha esordito parlando del momento attuale del Milan: “Mi dispiace molto per questo momento, continuo a essere un grande tifoso dei rossoneri e soffro come prima. Non voglio però parlare di Milan, l’abbiamo ceduto un anno fa e preferisco non dire niente. Auguro al Milan il meglio possibile. Un mio ritorno? Io non faccio il manager sportivo, la mia bandiera è quella di Silvio Berlusconi. Ho sempre lavorato con lui al Milan, adesso penso alla politica”.

Galliani ha proseguito commentando altri argomenti attuali sul mondo del calcio: “Falcao? Me lo ricordo molto, è un giocatore straordinario, super. Ma, come ho detto, non parlo di Milan”.

SULLA CHAMPIONS –Il ritorno delle quattro italiane? Questa è stata una mia battaglia, ne ho fatte tante in Uefa. È un successo per l’Italia, perché porta più interesse e più ricavi. Ci ho lavorato tanto con Agnelli”. 

SU ALLEGRI – Ho voluto e scelto mister Allegri. Quando andavo a Cagliari gli dicevo che aveva il physique du rôl per allenare il Milan. Real Madrid? Ha fatto grandi cose qui e alla Juve, può allenare qualsiasi top club nel mondo. Ma anche la Juve rientra tra questi. Io non sono però né un dirigente dei bianconeri, né del Real Madrid“.

SU ANCELOTTI –Ho fatto i complimenti a Giuntoli. Sono molto legato ad Ancelotti, come persona oltre che come allenatore. Lo conosco bene, è una persona straordinaria che ha ottenuto meritatamente tanti successi in tutte le squadre dove è andato. Farà bene anche a Napoli“.

SU SARRI – Il Napoli sta facendo benissimo. È cresciuto tanto grazie a De Laurentiis e Sarri. Maurizio era una delle mie grandi passioni, lo sapete tutti, è stato vicino al Milan“.

SU BALOTELLI –Gli voglio bene, per i numeri che ha doveva fare di più. Ora ha 28 anni, non è più un bambino e deve dimostrare il suo talento. Potenzialmente è un calciatore straordinario, gli serve ritrovare continuità. A Nizza ha fatto bene, vediamo dove andrà a giocare, ma in Nazionale farà bene”. 

SUL PREMIO – Questa è una bella occasione per tornare a respirare un po’ d’aria di sport. Ho conosciuto in passato l’avvocato Colantuoni, soprattutto quando è stato presidente del Varese negli anni ’80. Bella persona e grande conoscitore di calcio, che ha fatto tanti colpi in carriera. Uno di questi fu promuovere Beppe Marotta nel ruolo di ds“.

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15/10/99 Redattore di Novantesimo

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