Come sappiamo tutti, nella giornata di oggi è stato ufficializzato il trasferimento del calciatore Franck Kessie dall’Atalanta al Milan per 28 milioni di euro, cifra che entrerà nelle casse dei bergamaschi.
Di questo grande affare di mercato ha parlato una persona che conosce molto bene il giovane ivoriano e che è stato intervistato da MilanNews.it. Stiamo parlando di Rino Foschi, ds del Cesena che portò il centrocampista in Italia nel 2015.
Il dirigente ha affermato che il giocatore è caratterialmente eccezionale e merita di giocare per il Milan. Inoltre, lo stesso Foschi ha parlato anche del caso riguardante l’età dello stesso Kessie, dichiarata diversa rispetto a quella che noi conosciamo (20 anni), dicendo che sono voci che fanno parte del malcostume del calcio.
Ecco le dichiarazioni, riportate anche da Tuttomercatoweb.com:

“E’ un ragazzo eccezionale, si è messo a disposizione. E’ arrivato a Cesena nel 2015 ed era già un giocatore importante a mio avviso, perché aveva già fatto 4 partite nella nazionale maggiore ivoriana. Aveva fatto un buon torneo quando l’Atalanta l’ha preso, anche se non si era ancora espresso in prima squadra. Era un Kessie sconosciuto quando è arrivato, praticamente”, le parole di Foschi che ha poi proseguito: “Se lo definirei un giocatore da Milan? Sì, è da Milan. Ha fatto molto bene in B a Cesena, disputando un campionato da protagonista e portando, anche in gran parte per merito suo, la squadra ai quarti dei playoff. Qualche dubbio sul grande salto in Serie A si poteva comprensibilmente avere, ma all’Atalanta si è confermato un giocatore di grande personalità. E’ stato uno dei migliori nel club nerazzurro. I dubbi mi sono andati via, l’Atalanta ha dato delle certezze”.

Cosa pensa delle insinuazioni sull’età di Kessie, che sarebbe maggiore di quanto sia scritto nei documenti ufficiali? “Kessie è da tre anni che gioca in Italia a livelli importanti quindi ha sostenuto diverse visite mediche e controlli in questo periodo. Sono voci che fanno purtroppo parte del malcostume tipico del mondo del calcio fatto di invidie e cattiverie. Mi ricorda un po’ la storia della volpe, che non riuscendo a raggiungere l’uva perché troppo in alto, dice che è acerba. Con Kessie uguale, il Milan ha vinto la concorrenza di tante squadre, ha fatto un bel colpo per me. Con un giocatore di colore è molto di moda fare questi discorsi sull’età. Anche con Diawara del Napoli era stato fatto questo discorso. E’ un’etichetta che gli viene affibbiata. Io Kessie lo conosco molto bene, per tante cose è un ragazzino”.

 

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