Milan-Fiorentina, una partita che nessuno può permettersi di perdere

La corsa a due per il terzo posto in Champions nella stagione 2012-13 sembra un tempo ormai tanto lontano per Milan e Fiorentina, squadre che non troppi anni fa hanno duellato per gran parte della stagione con l’obiettivo di conquistare il biglietto per accedere ai playoff della coppa europea più importante. Alla fine ebbe la meglio il Milan di Allegri che si piazzò sopra di due punti alla Fiorentina di Montella, che dopo un lungo giro di panchine è tornato a guidare la viola.

Da quella stagione è cambiato molto per entrambe le squadre, abbiamo citato Montella e facendo un confronto tra quella annata e questa attuale, è giusto sottolineare come il quarto posto, che nel 2013 corrispondeva all’accesso ai gironi di Europa League, era considerato quasi una delusione per la Fiorentina, mentre al momento un traguardo simile sembrerebbe fuori portata.

Discorso simile per il Milan, il piazzamento in Champions sarebbe dovuto essere l’obiettivo minimo, specie quando l’anno prima i rossoneri hanno combattuto fino alle ultime giornate per lo scudetto con la Juventus di Conte. Adesso, invece, il Milan si ritrova a sperare in un quarto posto con la consapevolezza di essere inferiore alle rivali.

VINCERE E SALVARE LA PANCHINA

Sono tempi ormai lontani dunque questi appena citati, stasera le due squadre si ritrovano contro in una sfida che non trova analogie con quelle degli anni passati. Milan e Fiorentina arrivano da momenti critici, i rossoneri sono reduci da due sconfitte consecutive e Giampaolo si ritrova costretto a vincere non solo per la classifica ma anche per salvare la panchina, messa in discussione dopo un inizio di campionato troppo complicato.

I rossoneri sono al momento a quota 6 punti, due vittorie e tre sconfitte non permettono a Giampaolo di dormire sonni tranquilli, la società al momento è orientata a dargli nuovamente fiducia ma è inevitabile che un’altra sconfitta, che sarebbe la terza consecutiva, porterebbe la dirigenza a fare serie riflessioni. Questa diventa quindi una sfida cruciale, siamo solo a fine settembre ma le rivali per l’obiettivo Europa collezionano punti e vittorie e per cui il distacco diventa già notevole.

CALENDARIO NON FACILE. MA ADESSO…

Dall’altra parte la Fiorentina deve fare i conti anche con la scorsa stagione, iniziata con buone aspettative e conclusa con la salvezza raggiunta all’ultima giornata, epilogo mai ipotizzabile ad agosto 2018. La squadra di Montella è a meno un punto dal Milan ma i viola hanno avuto un calendario non facilissimo per il momento, avendo dovuto affrontare, tra le altre, Napoli, Juventus e Atalanta. Stasera altro appuntamento sulla carta tutt’altro che semplice, perché il Milan non può permettersi altri passi falsi, così come la Fiorentina ha il dovere di dare continuità alla vittoria nell’infrasettimanale con la Sampdoria e rilanciarsi in classifica. L’arrivo di Commisso ha portato entusiasmo a Firenze ma ora la piazza si aspetta i risultati che non sono arrivati anno scorso.

NESSUNO PUO’ SBAGLIARE

Per questo motivo diventa una sfida che nessuno dovrebbe sbagliare e che arriva in un momento delicato per entrambe le squadre. Il Milan per salvare Giampaolo e dimostrare ai tifosi che non si tratta dell’ennesima stagione sprecata, la Fiorentina che è tornata a vincere dopo troppi mesi non può vanificare il successo di mercoledì. Se nel 2013 la posta in palio era un posto in Champions, ora vincere è quasi più un obbligo morale e serve anche per evitare altri malumori tra giocatori e tifosi. Non sono passati troppi anni da quella stagione ma sembra trascorsa un’eternità. L’unica vera analogia è la presenza sulla panchina viola di Montella, che adesso si aspetta un esito diverso.

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15/10/99 Redattore di Novantesimo

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