Un mercato stellare, la dirigenza del Milan con Fassone e Mirabelli hanno messo in scena una sessione atta a far tornare entusiasta il pubblico rossonero. L’ad del club ha parlato a Tmw Radio“È stata un’estate calda in tutti i sensi, sembrava iniziata ieri ed è passata in un fiato. Siamo molto contenti di quello che abbiamo fatto, consapevoli che le somme si tirano al 31 di maggio, ma è stata una bella estate”.

Qual è stato il momento up e il momento down? “Up non so, ogni volta che firmi un contratto c’è una buona dose di adrenalina. Down per fortuna non tanto, devo dire che il giorno in cui Raiola ci disse che Donnarumma non avrebbe rinnovato fu un giorno molto negativo, volevamo che restasse con noi. Per qualche minuto abbiamo preso un pugno in pancia, ma alla fine è stato tutto più up che down”.

Il presidente e i 50mila di San Siro? “Il presidente per quello che vedo, è molto riservato e la lingua non lo aiuta, lo vedo comunque molto appassionato del nostro mondo. Era venuto negli spogliatoi dopo la partita contro il Bayern Monaco e a maggior ragione dopo l’ultima partita. Sta cominciando a vivere il rapporto con i tifosi e con i giocatori. Il Milan gli piace, lo sta sentendo sempre più sulla sua pelle centimetro dopo centimetro”.

Adesso che si fa? “Si pensa al campo che è poi la parte prevalente di Mirabelli nelle prossime settimane. Bisogna cominciare anche a pensare in prospettiva per delle situazioni che si concluderanno a gennaio o a giugno dello scorso anno. La costruzione e lo scouting non finisce mai. Stiamo già pensando alle scadenze e ai rinnovi”.

Ha in programma viaggi in Cina? “A ottobre penso che ce ne sarà uno, ma non ci abbiamo ancora pensato. La Cina resta un pilastro importante della crescita di questo Milan. Certamente ci saranno dei viaggi per far crescere l’affiliata in Cina”.

Bello che il Milan pensi già al futuro con Pellegri e Salcedo. “Li avevamo nel mirino da tempo, poi devo fare i conti anche con il portafoglio. Quando è andata in porto l’operazione con il Torino ho provato a sentire se si poteva fare qualcosa, ma sono operazioni complesse, sono ragazzi forti, bravi e di grande prospettiva. Serve tempo, ma comunque si pensa al futuro. Abbiamo in agenda tante cose belle, speriamo di farle”.

Sosa al Trabzonspor? “Il mercato lì è ancora aperto, può succedere qualcosa certamente. C’è tempo fino all’8 settembre”.

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Pasquale Rosolino, 92 d'annata. Editore di Novantesimo.com. Troppo malato di calcio, se non sto scrivendo ne sto parlando e se non ne sto parlando? Sto sognando! Editor per Visit Naples.

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