Quella di ieri potrebbe essere stata una giornata chiave per quanto riguarda il futuro societario in casa Milan. Yonghong Li, infatti, non ha rimborsato i 32 milioni di euro di capitale anticipati dal Fondo Elliott, che adesso ha tutte le carte in regola per diventare il legittimo proprietario del club.

Il Fondo di Paul Singer, che ha sede in Lussemburgo, potrebbe avviare presto le pratiche per l’escussione delle azioni della società rossonera date in pegno da Mr. Li. Rimane, tuttavia, incertezza: non è escluso che Yonghong Li possa ricorrere in giudizio, ma il fondo si sta comunque preparando al versamento di 150 milioni per garantire continuità aziendale.

Ciò che è certo è che la società americana vorrà in qualche modo trarre profitti economici dalla situazione. Proprio per questo, prende quota l’ipotesi che il Fondo possa gestire direttamente il club per rilanciarlo in un periodo medio-lungo (un paio di anni) attraverso un nuovo management di fiducia.

Nasce, dunque, anche il problema del futuro dell’attuale management composto da Mirabelli e Fassone. C’è chi pensa che debba essere garantita continuità con una loro conferma e chi, invece, pensa che sia necessario un loro avvicendamento dopo le recenti “oscure” vicende societarie. Le ipotesi si susseguono, ma all’inizio della prossima settimana tutto potrà risultare più chiaro.