Milan, da Calhanoglu a Conti: rinnovi dei contratti per snellire il bilancio

Fonte: Ac Milan

I palloni non rotolano sui campi ma c’è da pensare ai bilanci. Come accaduto nelle ultime due sessioni di mercato, il Milan sarà chiamato nuovamente a muoversi sul mercato in funzione dei costi di bilancio, puntando ad abbatterli ulteriormente dopo i tagli avvenuti in estate e a Gennaio.

Ingaggi pesanti al Milan e contratti in scadenza

Un crocevia importante sarà la fine del contratto di Lucas Biglia, che pesa addirittura per 12.5 milioni sul bilancio del club tra ingaggio lordo e ammortamento (6.4 milioni), oltre a quello di Bonaventura, che porterà un risparmio di 4.3 milioni.

A giocare un ruolo fondamentale sull’abbattimento dei costi però saranno soprattutto i rinnovi dei contratti, soprattutto degli acquisti avvenuti durante l’estate di spendi e spandi targata Mirabelli-Fassone.

Il primo della lista è Hakan Calhanoglu, in scadenza nel 2021, il cui ammortamento annuo al momento grava per 5.3 milioni di euro. L’estensione del contratto per 4 o 5 anni porterebbe ad una riduzione dei costi importantissima, visto che si passerebbe a poco più di 1 milione di ammortamento (in caso di rinnovo fino al 2025) o ad un milione e mezzo (In caso di rinnovo fino al 2024).


Un altro rinnovo importante potrebbe essere quello di Andrea Conti, in scadenza nel 2022. L’ammortamento dell’ex Atalanta infatti al momento pesa per 4.8 milioni, una cifra importante per un terzino che non è nemmeno titolare inamovibile. Un rinnovo del contratto per altri 3 anni però permetterebbe di abbattere i costi, riducendo l’ammortamento a soli 1.9 milioni di euro, una cifra congrua allo status del classe ‘94.

Rinnovo di contratto o cessione in arrivo? Movimenti in casa Milan

Potrebbero rientrare in questo discorso altri 2 acquisti dell’estate 2017 come Kessiè e Musacchio, ma le loro situazioni sono diverse rispetto ai sopracitati Conti e Calhanoglu. Il difensore argentino infatti è stato scavalcato nelle gerarchie da Kjaer e Gabbia nelle settimane prima dello stop e il suo ingaggio da 2 milioni netti è da considerarsi eccessivo per il ruolo di terzo/quarto centrale.
Discorso diverso per Kessiè, che non ha problemi di minutaggio ma di richieste contrattuali. L’ivoriano ex Atalanta infatti al momento prende 2.2 milioni all’anno, ma le sirene dalla Premier potrebbero aver fatto alzare le sue richieste di ingaggio, portandolo a cifre non in linea con la politica del club rossonero. Probabile quindi che l’ivoriano venga ceduto in estate, visto che il suo peso a bilancio (10.2 milioni) è da considerarsi eccessivo per il rendimento del numero 79 nelle ultime due stagioni.

Da non dimenticare inoltre le situazioni Ricardo Rodriguez e Reina, in prestito rispettivamente al Psv e all’Aston Villa. I due ormai non fanno più parte del progetto e farli partire definitivamente permetterebbe un risparmio complessivo superiore ai 13 milioni, una cifra importantissima considerando soprattutto i loro ruoli di riserva.

La stagione bloccata purtroppo non aiuta il Milan, come le altre squadre, adefinire la programmazione della prossima stagione, senza conoscere come finirà quella attuale e le sue derivanti (tra verdetti di classifica e di decisioni amministrative).

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