Milan, Borini: “Devo lavorare per diventare ancora più duttile. Voglio dimostrare di essere valido per i rossoneri”

Borini

Dopo un passato alla Roma e tanti anni trascorsi all’estero, l’attaccante Fabio Borini, ha deciso, questa stagione, di ritornare in Italia e lo ha fatto accettando l’offerta propostagli dal Milan, che lo ha acquistato questa estate.

L’ex Liverpool e Sunderland si è reso spesso utile alla causa facendosi trovare sempre disponibile e disposto a giocare in altri ruoli, arrivando a fare anche il terzino.

Il 27enne è stato intervistato da Sportweek, settimanale della Gazzetta dello Sport, ed ha parlato di tutto l’impegno che ci sta mettendo in questa sua prima stagione in rossonero, dicendo che lo sta facendo per dimostrare di essere un calciatore da Milan.

Ecco le parole di Borini:

“Il fatto di correre tanto è genetico, mia mamma lo fa e anche mio padre. Io generoso? A volte mi scoccia sentirmi definire così. È un appellativo che mi hanno dato perché corro tanto e mi adatto a ogni ruolo, ma non voglio che sia la sola cornice dentro la quale comprendere le mie caratteristiche. Ho detto a Gattuso che se da attaccante devo trasformarmi in terzino, voglio lavorarci su seriamente – ha sottolineato il rossonero – per evitare errori di posizione come quello che qualche settimana fa ci è costato il provvisorio pareggio del Chievo. Un’altra cosa sbagliata è quella che sarei uno spacca-spogliatoio, cosa che dicevano quando ero alla Roma. Sono anomalo, duttile e riservato. Questo perché faccio tante cose che in genere non fanno altri colleghi, tipo andare in centro con la bici. L’ho fatto anche alla prima cena di squadra e mi hanno preso in giro. Adesso ho pure ordinato il cestino. E sono riservato perchè tengo le emozioni per me, non ho neanche molta simpatia per i social. Qui al Milan voglio dimostrare che posso stare in Italia, che da qui non sono scappato e che sono uno da Milan. E un po’ l’ho già dimostrato”. 

Guarda Anche...

CONDIVIDI