Intervistato dai microfoni di Milan Tv il nuovo difensore rossonero ha rilasciato le seguenti dichiarazioni circa il suo arrivo a Milano e la stagione che attende la nuova squadra: “Sono contento, come ho detto attraverso ai social la cosa importante è avere fame. È quello il messaggio che ho cercato di far passare. Perché è la fame che ti fa rendere, che ti fa dare quel qualcosa in più quando magari le forze ti vengono a mancare. È una nuova avventura e una nuova scommessa. Ho sposato alla grande il progetto ambizioso della società e da parte mia non posso che mettere a disposizione l’esperienza vincente degli anni passati che però non ha affievolito in me la voglia di continuare a vincere”.

Sulle vecchie glorie del Milan: “I giocatori che hanno vestito la maglia del Milan quando ero piccolo sono delle leggende per quello che hanno vinto e dato al calcio. Poi quando sono diventato più grande Nesta è diventato il mio idolo e sono passato a fare il difensore. Detto questo, loro hanno scritto pagine importanti del calcio mondiale e di questa società. Io sono all’inizio e spero di dare il mio contributo per riportare in alto questa maglia”.

Sulla coincidenza che anche con la Juventus iniziò da un preliminare: “Non credo che siano coincidenze. La vita è fatta di cicli che si aprono e si chiudono. Questo nuovo inizio assomiglia molto a quello della Juventus e spero che sia come quello anche nel prosieguo qui al Milan”.

Sui compagni che ha lasciato alla Juve: “Sicuramente quando fai parte di un gruppo per sette anni lasci qualcosa – spero – di bello all’interno di ognuno. Sono stati 7 anni intensi in cui io ho dato tanto alla Juventus e viceversa. Nell’ultima parte dell’ultima stagione questo legame si era un po’ affievolito da parte di entrambe le parti in causa e quindi è stato deciso insieme di allontanarci l’uno dall’altro. Ho avuto la fortuna di avere questo approccio con il Milan che è stato subito intenso. D’ora in avanti penserò solo al Milan. Ringrazio i miei vecchi tifosi e il gruppo in cui sono stato. Mi ha trasmesso tanto a livello di valori umani e calcistici e li porterò sempre con me”.

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