Milan, Bonaventura: “Dobbiamo riportare in alto il club. Rinnovo? Non ne abbiamo ancora parlato”

MILAN, ITALY - OCTOBER 30: Giacomo Bonaventura of AC Milan celebrates after scoring the opening goal during the Serie A match between AC Milan and Pescara Calcio at Stadio Giuseppe Meazza on October 30, 2016 in Milan, Italy. (Photo by Marco Luzzani/Getty Images)

Oltre al tecnico Gattuso, nella conferenza di vigilia della gara di Europa League contro l’Olympiakos tra i giocatori rossoneri a parlare è stato Giacomo Bonaventura, che ha iniziato ricordando la tradizione continentale del Milan:

“Il Milan è sempre stato protagonista in Europa, noi dobbiamo fare il massimo per riportarlo ad alti livelli. Abbiamo più esperienza rispetto all’anno scorso, quindi dobbiamo fare meglio. Gattuso? Da quando è arrivato, ha portato grande entusiasmo e ha ricreato uno spirito bello. Con lui tutti stiamo rendendo al meglio, siamo migliorati molto, è forse la squadra più forte degli ultimi anni. Quando si alza la qualità è normale che cresca anche il rendimento dei singoli. A volte i giocatori italiani sono sottovalutati rispetto a chi arriva da fuori, io cerco di migliorare sempre e di dare una mano alla squadra”.

Il centrocampista milanista è poi tornato sulla larga vittoria di domenica contro il Sassuolo:

“L’atmosfera dopo la partita era positiva, ma non dobbiamo esaltarci troppo, serve equilibrio sia quando si vince che quando si perde. Ovviamente quel successo ci aiuterà domani, arrivare al match dopo una vittoria è importante”.

Bonaventura ha successivamente detto la sua anche sull’annosa questione del rinnovo contrattuale:

“Non ho ancora parlato con la società, ne parleremo al momento opportuno”.

In chiusura l’ex Atalanta ha parlato della sistemazione in campo e del suo ruolo:

“Ormai penso che il mio ruolo sia la mezzala, con Gattuso riesco a essere molto propositivo in avanti. Mi piace molto, mi diverto e quindi sono contento di giocare in quel ruolo. Giocando con una sola punta, il mister ci chiede di riempire l’area. Conosco bene Suso, Calabria e Abate e quindi so prima come e dove crossano”.

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Ragazzo del '99, amo il calcio, argomento di cui parlerei tutto il giorno se fosse possibile. Studio le lingue straniere, adoro la letteratura francese ed il mio sogno, dopo aver viaggiato qualche anno all'estero, sarebbe lavorare e vivere quotidianamente nel mondo del pallone.