Lucas Biglia è stato uno degli acquisti più importanti per il Milan di Montella, per la sua esperienza e per le sue qualità che si addicono al gioco voluto dal tecnico rossonero.

Il centrocampista argentino domenica tornerà a Roma contro la Lazio, per la prima volta da avversario. L’ex capitano dei biancocelesti ha parlato della sfida di domenica in conferenza stampa, queste le sue parole: “Prima di arrivare in Europa, ho visto giocare le finali di coppa Intercontinentale contro il Velez. Poi ci ho giocato contro nel 2006 e nel 2012-13. San Siro è sempre stato un sogno. Dalla prima volta sono passati 11 anni. E’ bello esser ora qui”.

Sulla convivenza con Montolivo: “Lo abbiamo fatto contro il Cagliari. Riccardo può fare la mezz’ala, arriva bene in area, può far gol. Ha più qualità di me sotto quegli aspetti“.

Sulla maglia numero 21: “Pirlo per me è un idolo. L’ho sempre osservato e quando ci ho giocato contro, lo vedevo come un super eroe. E’ un esempio da seguire, ha vinto tanto ed è difficile arrivare al suo livello, ma abbiamo voglia di vincere qualcosa di importante come ha fatto lui. Non sarà facile, ma ci proveremo“.

Sui contatti col Milan: “L’obiettivo della squadra è arrivare in Champions, ma noi ora non dobbiamo avere pressioni che non servono. Il nostro obiettivo è la Champions. Il primo contatto che ho avuto con loro risale ad ottobre-novembre. C’era la voglia e l’ambizione. I risultati, però, devono essere cercati e non arrivano per caso“.

Sull’essere centrale nel Milan:Qui dobbiamo sentirci tutti importanti. Siamo 26 giocatori e serviamo tutti, soprattutto quando hai tante partite. Nessuno si deve sentire più importante di un altro. Tutti lavoriamo insieme per gli stessi obiettivi”.

Su Calhanoglu:Sta imparando la lingua e questa è una cosa importante per capire meglio. Sta provando un nuovo ruolo, lui era abituato a giocare più avanti. Sta dando tutto per adattarsi, ma con il tempo riuscirà a farlo perché ha una qualità tecnica importante“.

Sul processo d’integrazione dei nuovi:Ci stiamo mettendo a disposizione del mister e siamo noi che dobbiamo dare qualcosa in più. Lo stiamo facendo tutti, alla grande. Ci siamo inseriti benissimo nel gruppo, fatto di grandi persone. Ognuno di noi deve dare più del 100% per il Milan”.

Sulla Juve: “Sono i favoriti, hanno vinto lo scudetto. Ci saranno squadre fortissime come Napoli, Roma, Inter, Lazio e Atalanta. La squadra da battere è la Juve“.

Sulla partita: “Non credo sia il vero test. Abbiamo giocato sia in Italia sia in Europa con squadre toste. La Lazio ha finito il campionato davanti al Milan, è una squadra formata e possiamo capire dove siamo arrivati, dove vogliamo arrivare e cosa vogliamo far diventare il Milan“.

Sulla sua carriera: “Il calcio mi ha dimostrato che i meriti non servono, servono risultati. E se sono al Milan, è perché ho fatto le cose bene. Sono in un club mondiale. Era quello che volevo e spero di dare il meglio di me“.

Su Pioli e Inzaghi: “Mi hanno fatto esprimere al massimo, Simone ha dimostrato di essere un grandissimo allenatore. E’ una persona con cui ho avuto un grandissimo rapporto e gli auguro sempre il meglio, perché abbiamo lavorato alla grande insieme”.

Sull’accoglienza dell’Olimpico domenica e su Bonucci: “Non mi aspetto una bella accoglienza. Ma non mi farà cambiare l’idea che ho della Lazio. Leo è uno dei più forti al mondo e ti da una bella garanzia. Averlo in difesa, ti può dare tanto”

Sul Milan: “E’ una squadra di qualità. Non possiamo parlare di scudetto ora. Se ne riparlerà a marzo-aprile, quando le partite saranno decisive”.

Sulla presunta fragilità fisica: “Mi danno fastidio. Gli infortuni che ho avuto, sono stati solo tre a livello muscolare. Ho avuto anche dei problemi articolari. Non è che uno è fragile se prende una botta. Se uno guarda i precedenti, sono sempre tornato prima dei tempi indicati“.

Sulla Lazio attuale: “E’ una squadra forte, ha vinto contro la Juve la Supercoppa. Non è poco vincere contro la Juve. E’ una squadra che lavora bene in gruppo, ordinata tatticamente e ha gentre di qualità, soprattutto dalla trequarti in avanti”

Sul sistema di gioco differente della Lazio: “Giocavamo con il 3-5-2”.

Sulla sua condizione: “Sto bene. Col Cagliari ho fatto 30 minuti, poi in Argentina ho giocato e mi sono allenato bene fino a mercoledì mattina”.

Su Locatelli: “Manu ha una grandissima qualità. Come tutti noi deve crescere per arrivare a grandi traguardi”.

Su chi lo ha impressionato di più: “Cutrone mi ha impressionato. Gli altri li conoscevo, ma lui mi ha impressionato tanto”

Sulla vittoria: “Ci vuole tanto lavoro. Ci vuole anche umiltà. Non dobbiamo pensare che una partita è più facile dell’altra. Dobbiamo adattarci a quello e capire la situazione per affrontare tutto al massimo”.

Sul Milan: “Ho trovato quello che mi aspettavo. Essere accanto a gente importante come Gattuso è incredibile”.

Sugli attaccanti: “Qui ci sono attaccanti forti e tutto dipende da quello che dice il mister”.

Sull’infortunio: “Dobbiamo migliorare sempre e arrivare in fondo alle tre competizioni. E’ questo il nostro obiettivo”.

Sul Milan: “Ho trovato tutto quello che pensavo. Mi sto adattando a tutto: ai compagni, al mister e al sistema di gioco. Sto bene”.

Sul non aver vinto con la Lazio: “Sicuramente è un bel rimpianto non aver vinto. Ma sono cose che fanno parte del passato. Ho scelto questo progetto ambizioso per vincere. Speriamo di arrivare lontano nelle tre competizioni”.

Sulla partita: “Sono felice di tornare a Roma, rivedere gli ex compagni con cui ho una bella relazione. Ma oggi indosso un’altra maglia”.

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