Milan, Biglia esclama: “Vorrei la finale di Europa League. Verratti fortissimo”

Dopo un inizio di stagione altalenante, Lucas Biglia è pronto a riprendersi le chiavi del centrocampo del Milan.

L’ex Lazio, attraverso i microfoni di Forza Milan, ha cercato di analizzare il momento della squadra e gli obiettivi per il futuro.

Ecco le sue parole:  “Il calcio mi ha dato tutto. Certamente, per arrivare dove sono oggi ho dovuto lasciare qualcosa indietro: nessun rimpianto, ringrazio tutti i giorni questo sport perché mi ha dato quello che ho. In Italia la vita è più simile alla nostra in Argentina, dopo tanti anni che sono qui tante cosa mi ricordano casa mia. In Belgio è stato diverso ma ho imparato tantissimo, non tanto nello sport quanto a livello di vita, di rispetto e nel sociale. Il mio futuro quando smetterò di giocare? Come dirigente sicuramente no, perché sono molto attivo e non posso stare seduto dietro a una scrivania. Mi piacerebbe tanto allenare e ho voglia di prendere il patentino, ma è una decisione che devo concordare con la mia famiglia, perché dopo tanti anni ricominciare subito dopo aver lasciato. I miei idoli? Nel mio ruolo ho cercato di imparare da tanti. Al Milan ho scelto la maglia numero 21 per Andrea (Pirlo, ndr) ma mi piacciono tanto anche Xabi Alonso e Busquets, gente che guardo per imparare. In questo momento Verratti mi piace molto, è fortissimo in tutti i sensi. Mi piacerebbe arrivare in finale di Europa League, ho veramente tantissima voglia di raggiungere questo obiettivo. Il Mondiale? A scaldarlo ci penseranno i tifosi di ogni Nazionale: è così che si creerà l’ambiente caldo. Ogni decisione su dove si giocherà il Mondiale è politica e a volte non va bene per lo sport. Il calcio deve mantenersi tale al 100%, niente di più: solo calcio. Questo sport si è creato consensi in ogni parte del mondo e deve rimanere così, ogni volta anche vogliamo mettere dentro qualcosa d’altro, diventa meno calcio”.

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Classe 1994, studia Scienze Politiche e Relazioni Internazionali. Sabino di nascita e napoletano di adozione, coltivo la passione per il calcio e per la scrittura tanto da analizzare tutto ciò che ruota intorno a tale sport. Obiettivi futuri? Descrivere un calcio che unisce e da speranza a tutte le persone, senza differenze tra colori e categorie.

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