Sono ormai passati 6 mesi dalla firma del contratto di Sandro Tonali, gioiello prodotto del Brescia approdato al Milan durante la finestra estiva del calciomercato, ma le prestazioni fatte fino ad ora non hanno sicuramente rispettato le aspettative create nel pre-campionato.

Una firma che per il giovane lodigiano, ha voluto significare il coronamento di un sogno; milanista sin da bambino, come ricorda la lettera che scrisse a Santa Lucia, in cui chiedeva come regalo il completino rossonero.

I paragoni illustri per la somiglianza con Pirlo e l’importanza di vestire una maglia cosi prestigiosa come quella rossonera a soli 20 anni, forse hanno caricato il ragazzo di troppe responsabilità. Quella con il Milan infatti, è solamente la seconda grande avventura della sua carriera, dopo la precedente con il Brescia, attualmente nella serie cadetta.

Ma quando potrà essere ripagata l’attesa?

L’approdo in rossonero

Era il 9 agosto scorso quando Maldini e Massara ufficializzavano nero su bianco l’acquisto di Tonali dal Brescia, con una trattativa lampo bruciando la concorrenza dei cugini nerazzurri, e mandando un forte segnale al campionato.

Una formula di un prestito oneroso di 10 milioni di euro, con altri 15 da versare per l’eventuale (e quasi certo) riscatto ed altri 10 milioni di bonus, sono serviti per blindare fino a Giugno 2025 il classe 2000, con la speranza che possa rispettare quello che di buono si dice di lui.

Timbra la prima presenza nel preliminare di Europa League contro lo Shamrock Rovers, subentrando a Bennacer. Nonostante l’attenzione che Pioli poneva nell’inserirlo a poco a poco nell’organico rossonero, il numero 8 dovrà affrettare i tempi prendendo le redini del centrocampo al fianco di Kessié, dato l’infortunio di Bennacer che lo terrà lontano dai campi di gioco per qualche mese.

Fino ad ora Tonali ha collezionato 15 presenze in campionato e 9 in Europa League tra preliminari e gironi, ma mai in nessuna di queste è riuscito a brillare particolarmente, creando qualche malcontento.

Cuore e grinta non mancano

Seppur non al ritmo che molti tifosi si aspettavano, la crescita in Tonali è sicuramente presente in queste prima parte della stagione. Parliamo pur sempre di un classe 2000 alla seconda stagione in A, ed alla prima in club che lotta per le zone alte. Un calciatore che si è sempre posto a disposizione del collettivo, che ha messo sempre tanta corsa e cuore a discapito di qualche errore tecnico di troppo.

Il cuore d’altronde, è quello di un tifoso rossonero, che ha visto il paradiso, ma ha anche sofferto sulla sua pelle i momenti bui di questi ultimi anni.

A Tonali quindi, la grinta non manca, in parte tramandata anche dalla 8 che veste sulle spalle, che ha visto un grande guerriero indossarla per molti anni prima di lui.

Senza fretta né timore

Il tempo è dalla sua, d’altronde a parte marziani come Håland e Davies, molti altri millennials stanno faticando ad esprimere il proprio gioco, ad esempio Vinícius Júnior, un altro su cui le aspettative sono ben più alte di quello che sta facendo vedere.

Il timore quindi non deve esserci in un ragazzo che ha solo da migliorare, stando in mezzo a grandi campioni in uno dei club più blasonati d’Europa e con un enorme potenziale a disposizione. Dovrà guadagnare sempre più coraggio ad osare di più in mezzo al campo, con le geometrie e le giocate che la scorsa stagione lo hanno fatto conoscere sia in Italia che in Europa.

Possiamo quindi dire che Santa Lucia, oltre al completo del Milan che tanto desiderava da bambino, ha fatto si che si realizzasse il sogno di una vita e adesso è ora di renderla fiera e, come lei, tutto il popolo rossonero, che è in trepidante attesa di conoscere il vero talento di Sandro Tonali.

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