Non è stata una stagione memorabile per Andre Silva, arrivato al Milan con tante aspettative ma non è mai riuscito a ripagare in pieno la fiducia dei tifosi rossoneri. L’attaccante portoghese ha rilasciato alcune dichiarazioni al magazine ufficiale del club Forza Milan, di seguito le parole riportate da Gianlucadimarzio.com.

“È la prima volta che vivo lontano da casa e dalla spiaggia, sono abituato a ‘respirare’ il sole. Spesso passeggiavo o andavo in bicicletta sul litorale, ma le cose cambiano e bisogna sempre guardare avanti. Cosa mi manca di più dal Portogallo? La famiglia. È molto numerosa, sono cresciuto con i miei genitori, con mio fratello e con i miei cugini. In vacanza, se non andavo con i miei amici, stavo con loro. La mia famiglia è molto unita, a ogni compleanno eravamo tutti presenti, ogni domenica ci si ritrovava tutti insieme”.

Differenze tra calcio portoghese e quello italiano: “La preparazione fisica diversa non è importante, perché sono forte da quel punto di vista. La difficoltà principale è adattarsi allo stile di vita, al cambiamento di abitudini: la lingua, le persone, la squadra. Non sono italiano e sono qua da solo, parlo solo il portoghese mentre gli altri parlano italiano e molti in spagnolo. Devo migliorare nell’uso del piede sinistro. Ma non solo, posso migliorare nel dribbling e nel tiro in porta. Si può sempre progredire, non mi pongo limiti. Il mio difetto? Forse penso troppo al lavoro e poco al riposo. Se ho un traguardo, lo inseguo e non penso ad altro”.

Sogno vittoria Mondiale? “Sì, è il sogno di tutti i calciatori. Sappiamo che sarà difficile, tutti pensano a vincere nel nostro girone: Spagna, Iran e Marocco. Ma dobbiamo essere convinti delle nostre possibilità, non andremo in Russia solo per divertimento”.

 

 

 

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15/10/99 Redattore di Novantesimo

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