Milan all’esame di maturità: derby fondamentale per non tornare indietro

Pioli Milan
Fonte: MilanLive

“Maturità ti avessi preso prima”, canta Antonello Venditti nella famosa canzone “Notte prima degli esami”. Il noto cantautore romano si riferisce ovviamente ad uno studente alla vigilia dell’esame di maturità, noi riprendiamo la sua celebre frase per iniziare un discorso che non riguarda scuole e diplomi, ma che possiede in comune il discorso della maturità.

Parlando di calcio, quest’oggi il Milan è chiamato ad un grande test di maturità, per superarlo dovrà uscire indenne nel derby contro l’Inter, conquistare i 3 punti vorrebbe dire passarlo a pieni voti. I rossoneri ogni inizio di stagione tentano di riscattare le annate passate cercando di competere per le posizioni alte della classifica ma dopo lo scudetto del 2011 sono poche le volte in cui a fine anno erano più i sorrisi che le delusioni. Mentre in estate si parla sempre di rinascita, a campionato in corso spesso le aspettative si abbassano quasi subito e per i grandi obiettivi ci si da appuntamento l’anno successivo. Un po’ come lo studente che a settembre promette di mantenere una media alta e poi a metà ottobre è già indietro con il programma, per rimanere in tema scolastico.

L’Inter non deve spaventare

Dopo tante estati trascorse a lavorare con il dovere di costruire rose competitive e all’altezza, il Milan quest’anno forse per la prima volta è riuscita a convincere un po’ tutti i tifosi, anche quelli non rossoneri, che comunque riconoscono l’operato positivo della dirigenza durante il calciomercato. 3 partite di campionato e 3 vittorie, anche se gli avversari non erano assai complicati partire con 9 punti su altrettanto disponibili è sempre qualcosa che rende orgogliosi. Perché in fondo si sa, vincere contro squadre sulla carta inferiori non deve far esaltare i tifosi, ma 3 punti sono sempre 3 punti e a fine campionato fanno la differenza. Dopo aver affrontato e battuto rispettivamente Bologna (2-0), Crotone (2-0 in trasferta) e Spezia (3-0) il Milan di Pioli si ritroverà a fare i conti con l’Inter di Conte, squadra con ambizioni da scudetto. Ma se si vuole superare la maturità, questo è un dettaglio che non deve impaurire, anzi…tutt’altro.

Inter superiore ma lo dovrà dimostrare in campo

Per una squadra che ha bisogno di capire realmente il proprio valore e capire se il tanto lavoro fatto fin qui ha ripagato sfidare una squadra già ben attrezzata e consolidata come l’Inter è un esame che può dire tanto, quasi tutto. L’Inter parte favorita, ha un organico superiore anche se dovrà rinunciare a qualche giocatore a causa del Covid-19 che ha colpito diversi calciatori nerazzurri. Il modo in cui il Milan affronterà il derby della Madonnina offrirà una visione più ampia e più completa su ciò che i rossoneri sono davvero e a ciò che davvero possono ambire.

Per crescere ulteriormente il Milan deve affrontare queste partite con la giusta consapevolezza e umiltà, sapendo che l’Inter è un avversario tosto ma che la superiorità va dimostrata nei novanta minuti. Perdere contro squadre più forti è per certi versi la normalità, ma tutto dipende da che squadra sei e dove vuoi arrivare. Se sei il Milan, hai avviato un percorso di crescita importante e stai raggiungendo obiettivi soddisfacenti, per non rallentare la corsa partite del genere non si possono sbagliare. Sono le partite come il derby contro l’Inter che certificano che il Milan sia finalmente riuscito a confermare le aspettative oppure se per fare lo step successivo servirà ancora tempo.

Giudizio sul Milan, derby variabile decisiva

Chiarimento, il raggiungimento degli obiettivi stagionali del Milan non dipende esclusivamente dall’esito del derby, però è chiaro che il risultato di oggi avrà un’influenza importante sulla prima vera valutazione dei rossoneri. Lo sa lo stesso Pioli, un allenatore che è sempre stato ritenuto molto professionale ma che non ha mai fatto il vero salto di qualità nella sua carriera. Il tecnico rossonero è stato anche alla guida dell’Inter, oggi se la ritroverà contro e non vuole far passare un sabato sera felice alla sua ex squadra. Sono circolate, e circolano ancora, tante voci positive riguardanti il Milan e la stagione che potrà vederli protagonisti, sia in Italia ma anche in Europa, dove l’EL è una competizione da non sottovalutare. Tutte queste voci sono di certo fondate e i tanti elogi verso Pioli e i suoi uomini, includiamo giustamente anche la dirigenza, non sono esagerati o inopportuni.

Se oltre ai complimenti bisogna aggiungere anche qualche critica lo scopriremo stasera al triplice fischio finale del signor Mariani, arbitro designato per il derby in programma alle ore 18:00. Per il Milan questo è il primo e vero esame di maturità. Vincere oggi vorrebbe dire passare il test, pareggiare equivale ad essere rimandati mentre una sconfitta farebbe retrocedere il Milan di qualche casella. Ma nessuno vuole fare dei passi indietro nell’ambiente rossonero, perché a forza di indietreggiare si rischia di tornare al punto di partenza e ricominciare da capo. Deja vu?

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15/10/99 Redattore di Novantesimo

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