Mercato di gennaio terminato. Da poco più di dieci giorni il mercato di gennaio ha chiuso i battenti, dopo aver dato la possibilità ai dirigenti di migliorare le rose delle proprie squadre. Come ci eravamo lasciati nel mese di dicembre? Come sono andate le richieste di Natale per la Fiorentina?

Nonostante un calo di prestazioni e gioco, il mercato di gennaio viola è stato alquanto scialbo per quasi tutto il mese, salvo chiudere con il botto con una grande operazione chiusa proprio nelle ultime 48 ore disponibili. Stiamo parlando dello scambio di attaccanti con il Sassuolo: a Firenze è arrivato Diego Falcinelli, mentre in quel di Reggio Emilia è giunto Khouma Babacar.

Visti i 10 milioni incassati e l’ingaggio in prestito con diritto di riscatto dell’ex attaccante del Crotone, l’operazione potrebbe risultare fruttuosa per i viola, soprattutto valutando la grande voglia di minutaggio del senegalese, minuti che, vista la presenza in rosa di Giovanni Simeone, la Fiorentina non avrebbe potuto garantirgli.

In secondo luogo, è arrivato dal Saint Etienne il centrocampista Bryan Dabo per sostituire Carlos Sanchez, il quale si è diretto in Spagna per vestire la maglia dell’Espanyol. Altre cessioni sono state quelle di Gilberto e di Hagi, entrambi da tempo fuori dai piani tecnici, come certificato anche dal minutaggio nullo accumulato dai due quest’anno.

Tuttavia, entrambi i nuovi arrivati non risulteranno fondamentali per il tecnico Stefano Pioli, dal momento in cui è confermato il 4-3-3 attuale, con l’unica possibile variante rappresentata dal passaggio al 3-5-2 con l’inserimento di Falcinelli come spalla di Simeone con conseguente spostamento di Chiesa come esterno a tutta fascia sulla destra.

Sicuramente ci saremmo aspettati di più dalla società viola nel mercato di gennaio che, ora come ora è sempre più assente e in conflitto con la tifoseria, viste le buone prospettive del club fino a fine dicembre. Successivamente si è entrati in uno strano limbo, il cui apice è rappresentato dall’umiliante sconfitta casalinga patita dal Verona per 4-1.

Attualmente l’Europa dista ben dieci punti ed appare come un flebile miraggio. In sostanza, ci saremmo aspettati decisamente di più dal mercato di gennaio, rivelatosi piuttosto deludente.

CONDIVIDI
Classe 1998, studio Lettere Moderne. Da sempre dipendente dal calcio e dall'Inter.