Doveva essere rivoluzione dopo il messaggio di “auguri” arrivato ai calciatori rossoazzurri. 

Una lista di giocatori che dovevano essere epurati e che così non è stato. 

Molte difficoltà nell’imbastire un mercato difficile: tante cessioni e tanti acquisti da dover fare ma con ingaggi bassi. 

Fin ora è stato uno stillicidio ma c’è ancora del tempo per porre rimedio a questo insensato mercato. 

Fra chi doveva lasciare c’era Francesco Lodi che si è accasato alla Triestina. 

Poi i vari Di Piazza, Sarno, Mazzarani, Rizzo, Dall’Oglio, Mbende, Fornito, Catania e Bucolo sarebbero dovuti andare via. 

Alcuni sono riusciti a trovare un’altra squadra, altri hanno deciso di rimanere ma hanno fatto il conto senza l’oste. 

Fra chi era sicuro partente ed invece sembra dover rimanere ci sono Rizzo, Mazzarani, Mbende e Sarno. 

Quest’ultimo dopo aver deciso di voler rimanere, adesso è stato messo alla porta da Lo Monaco. 

La sua cessione sembra sempre più vicina e per Lucarelli è un altro pezzo del puzzle che vede andare via. 

“Con Curcio e Sarno, quando i campi saranno asciutti, ci possiamo divertire” disse il tecnico dopo la partita con l’Avellino. Ora oltre non avere attaccanti e centrocampisti si ritrova in emergenza anche sulla trequarti. 

Ma facciamo il punto. 

Archiviati gli arrivi di Salandria, Curcio, Manneh e Vicente il Catania si muove ancora, soprattutto in uscita. 

Rizzo non andrà al Catanzaro dopo l’arrivo di Auteri che ha bloccato l’operazione. A fare il percorso inverso potrebbe essere Signorini anche se il giocatore preferirebbe andare a giocare alla Carrarese. 

Dall’Oglio si è già allenato con il Livorno ma la trattativa probabilmente salterà in quanto sono emerse problematiche dal punto di vista fisico. 

Mbangu è tornato a Gubbio, aveva passato le visite mediche ma vista la permanenza in rosa dei due mediani citati prima e quella di Mazzarani, non troverebbe spazio in rosa. 

Salvatore Aloi è un giocatore che i dirigenti vorrebbero portare a Torre del Grifo, ma visto che la trattativa fra Dall’Oglio e gli amaranto è naufragata, per adesso questa pista è in stand by. 

Oltre Distefano e Pino potrebbero partire anche i giovani fratelli Carboni, figli dì Ezequiel ex giocatore rossoazzurro. I due ragazzi dovrebbero approdare all’Inter per una cifra attorno i 400 mila euro. 

In attacco il problema è solo uno ed è di tipo economico. I giocatori sondati hanno un cachet che il Catania non si può permettere, vedi Mazzeo, Bianchimano e Cutolo. Saraniti è di proprietà del Lecce e fra Sticchi Damiani e Lo Monaco non scorre buon sangue, per questo motivo i salentini non vogliono imbastire trattative con l’attuale dirigenza Etnea. In attacco dovrebbe arrivare Mangni del Catanzaro che ha preso Di Piazza. 

È stato chiesto Emanuele Pecorino in prestito al Milan ma i rossoneri difficilmente faranno partire il giocatore catanese. 

In difesa oltre a Signorini vengono seguiti anche Di Somma del Potenza e Ferigra che però vorrebbe continuare a giocare nel campionato cadetto. 

Un nuovo acquisto invece sarà Nana Welbek che ha ricevuto l’idoneità sportiva dopo un periodo di accertamenti. Infatti il giocatore aveva accusato un abbassamento di pressione dopo un allenamento. Episodi che già erano accaduti prima che il centrocampista vestisse la maglia rossoazzurra. 

Per questo motivo lo staff medico del Catania ha svolto tutti gli accertamenti possibili che hanno dato esito negativo. 

Adesso ci vorrà un periodo di riabilitazione ma l’ex Brescia fin quando ha giocato è stato uno dei migliori in questa stagione. 

Insomma una rivoluzione a metà, tanti se ne sono andati, pochi sono arrivati. 

Grandi nomi, ma arriveranno veramente? Gli ultimi giorni saranno di fuoco per la squadra mercato Etnea che deve sopperire alla scarsa profondità di rosa, uno dei tanti problemi che Lucarelli sta affrontando con le spalle larghe. 

Piccola nota per informare i tifosi interessati

Alcuni nostri colleghi hanno erroneamente affermato che nel caso in cui il Catania dovesse approdare in finale di Coppa Italia e giocare contro la Juventus U23, i bianconeri non potrebbero approdare nel campionato cadetto nel caso in cui dovessero vincere i playoff. 

Noi abbiamo fatto delle ricerche, ed essendo l’unica seconda squadra presente in Italia e di recente fondazione, è chiaro che ci può essere un po’ di confusione. 

Secondo quanto raccolto dalla nostra redazione la Juventus U23 potrebbe salire in Serie B nel caso in cui nello stesso campionato non fosse presente la prima squadra. 

Quindi dato che i bianconeri sono primi in classifica e che salvo apocalittici disastri sportivi rimarranno nella massima serie, la seconda squadra è pienamente arruolabile per disputare la serie B. 

Ecco qua il comunicato ufficiale della lega di Serie C: https://www.lega-pro.com/com/1819-295L.pdf

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Edoardo Sergi, classe 1998 nato a Catania. Studio Economia Aziendale presso l'Università degli studi di Catania. La mia più grande passione è quella di scrivere e raccontare storie di sport.

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