Mazzarri pre Torino-Fiorentina: “Sta facendo molto bene. E’ una squadra giovane”

Alla vigilia della sfida contro la Fiorentina, ha parlato in conferenza stampal’allenatore del Torino Walter Mazzarri:

Sulla Fiorentina: “La Fiorentina ha iniziato con questo allenatore che sta facendo molto bene dall’anno scorso. Si tratta di una squadra giovane mentalizzata al gioco perchè fa soffrire tutti. Anche quanto il risultato non gli è venuto, hanno messo in difficoltà chiunque. Non è facile limitare il loro palleggio. Serve una partita importante. Noi contiamo anche sul fattore campo con il pubblico che può darci una mano contro un avversario del genere e può darci qualcosa in più. Rispettiamo la Fiorentina ma siamo coscienti della nostra forza e abbiamo il fattore campo a nostro favore”.

Sulla fase offensiva e difensiva: “A volte ci è successo che abbiamo preso due gol su due tiri in porta. A volte si domina, come è successo a Bologna, e quasi senza subire tiri in porta finisci per non vincere una partita che si meritava. Al di là delle nostre ingenuità, di cui abbiamo già parlato, voglio fare notare che nonostante avessimo preso quei due cazzotti, la squadra ha rimesso il pallone al centro, l’allenatore ha fatto un cambio offensivo, si è fatto un gioco offensivo e si sono create almeno due palle gol nitide. E poi credo ci fosse un rigore netto, nel finale, che avrebbe potuto farci vincere. A volte quando non è giornata, non è giornata. Ma la squadra in generale subisce poco. Non vorrei essere smentito, visto che domani c’è una squadra avversaria che crea tanto, con giocatori giovani e tecnicamente forte. Ma se il trend di quello che ho visto finora dovesse essere proseguito, non credo sarà una partita dove gli avversari avranno così tante occasioni”.

Sui troppi goal presi: “Ci sarebbe da fare un discorso lungo. Intanto come dice lei, con due tiri in porta abbiamo preso due gol. Nei novanta minuti può anche succedere che gli altri tirino in porta. Ma a Bologna abbiamo stradominato nel possesso palla, peraltro nella loro metà campo. Sento tante cose che non condivido perchè si può essere organizzati in tanti modi. Nel primo tempo noi si è attaccato, si è fatto il recupero palla alto, si è fatto un calcio propositivo. Vi faccio un esempio. Berenguer l’anno scorso faceva l’attaccante, oggi fa l’esterno a tutta fascia. Per questo quando sento dire che siamo difensivi non mi piace. La mia squadra deve essere equilibrata, questo sì: e quando attacca, deve essere pronta a recuperare palla presto nel momento in cui la perde. Ci sono squadre che si difendono davanti l’area di rigore. Contro Roma, Inter e Napoli si è avuto quasi lo stesso possesso palla loro e – tranne il primo tempo contro l’Inter – si è concesso poco. Vuol dire che noi siamo stati equilibrati: abbiamo mantenuto il predominio territoriale senza prendere contropiedi. Dal punto di vista delle prestazioni, i conti sono tornati. E poi bisogna considerare altri errori di altre componenti importanti, come successo a Udine. Insomma, ci mancano dei punti. Quindi credo il bilancio sia finora positiva per una squadra che si è rinnovata quasi totalmente. Questo gruppo per come è ora è come se fosse partito a lavorare insieme dalla prima di campionato. E’ chiaro che poi non bisogna accontentarsi. Anche questa settimana si è lavorato sugli errori fatti a Bologna: i ragazzi lo sanno, cosa si è sbagliato, e cercheremo di non ripetere gli errori. A volte poi non sempre succede perchè a Bologna si è pagato al primo errore. A volte succedono anche queste giornate”.

Fiorentina e Sampdoria è il primo vero bivio della stagione: “Dopo la partita di domani ci saranno altre ventotto partite. Abbiamo visto tanti campionati: cito l’Atalanta, l’anno in cui è arrivato Gasperini, un grande allenatore che sta facendo miracoli, all’inizio era staccato in classifica e si parlava di allenatore in discussione. Era nuovo, è arrivato dovendo fare crescere questa squadra, i risultati non gli andavano. L’anno stesso, poi, è andato in Europa. Parlare di queste cose già domani mi sembra prematuro. Quasi trenta partite possono ampiamente cambiare le cose. E poi per quanto ci riguarda parlando di prestazioni non siamo partiti malaccio, anzi”.

Su Zaza: “Contro il Frosinone è stato uno dei migliori. Ero contentissimo perchè guai se uno non dà tutto con me. Poi è andato in Nazionale, si è infortunato, l’ho tenuto in panchina. Questa settimana è stato bene, è stata una settimana più corta del solito, lui l’ho visto bene. Sta bene ed è a disposizione”

Su Lyanco:“L’ho convocato per farlo stare in gruppo. In Primavera oggi va Ansaldi perchè più di uno non lo possiamo mandare. Per me non è ancora in forma, deve ritrovare le distanze per poter competere per un posto in squadra. Ma si allena da un anno con grande volontà ed era giusto aggregarlo”.

Su Berenguer: “Lui faceva l’attaccante esterno, ora l’ho impostato da giocatore a tutta fascia, perchè ho visto che ha le qualità organiche per farlo. E devo dire che, sebbene ogni tanto pecchi di inesperienza – a Bologna era uno di quelli che poteva rimediare sul secondo gol preso – è uno di quelli che, guardando nel complesso fase difensiva e fase offensiva, ha fatto meglio. Perchè ha fatto gol col Frosinone, ne aveva fatto uno buono a Udine, ha fatto assist. E sono convinto che se domani dovesse giocare, certi errori non li farebbe più”.

Sul punto forte della squadra: “A Bologna sembra scontato che noi si andasse a vincere. Noi abbiamo fatto due gol in 50′ e sembra fosse scontato. Non è scontato. Siamo andati fuori casa in un campo difficile, dove il Bologna aveva sconfitto Roma e Udinese, a dominare. E’ l’aspetto positivo che poi ti brucia ancor di più perchè è andata a finire che hai buttato due punti. però non c’è scritto da nessuna parte che vai a Bologna e domini facendo due gol potendone fare altri due. Fare la partita in casa come fuori è una cosa positiva, una cosa che a volte ci dimentichiamo”.

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Direttore Responsabile Frequenza Rossonerazzurra, Blogger AC Milan, collaboratore/inviato per ViverePesaro.it