Maurizio Sarri ha perso… la Juventus

Maurizio Sarri
Maurizio Sarri, allenatore della Juventus

Maurizio Sarri ha perso la Juventus di mano e non è mai entrato a pieno in quel mondo, in quello stile.

La Juve sceglie Maurizio Sarri come allenatore. Facciamo qualche passo indietro. Qualche colpo a zero era stato chiuso forse mentre ancora si cercava l’accordo con il tecnico mezzo toscano e mezzo campano.

Risultato. Un centrocampo che non gioca mai come poteva giocare il suo Chelsea o il suo Napoli. Bravi giocatori, anzi campioni ma che difettano in due caratteristiche, anzi forse di più. Capacità d’inserimento, palleggio e soprattutto rapidità. Ma non nella corsa anche nel passaggio.

Prendiamo d’esempio Adrien Rabiot, giocatore di cui sono un grande estimatore. Il centrocampista francese ha bisogno del tocco in più per esprimersi. Può limare questo difetto? Sì. Un sistema di gioco come quello di Sarri esalterà tutti i suoi difetti? Al 100%. Ramsey che, invece, ha capacità d’inserimento non sta rendendo, idem Bernardeschi che doveva essere l’ala perfetta per Sarri. Sta finendo spesso fuori ruolo e quasi sempre con prestazioni non sufficienti.

Non è da Juventus cambiare la rotta a stagione in corso, ma siamo sicuri che il brand può sopportare un’uscita agli ottavi di Champions? Contro una delle squadre più semplici da affrontare tra le 16. Rispetto per il Lione, ci mancherebbe. Ha 2-3 giocatori che forse nella Juve sarebbero addirittura titolari.

Richiamare Allegri è una cosa che farei ma non è di certo nella mentalità Juve, però le dichiarazioni di ieri di Sarri senza andare a fare parafrasi o cercare complotti/allusioni velate sono abbastanza chiare. Non vede che i calciatori assorbono i suoi concetti e questo è brutto, davvero.

Per un allenatore che vuole un calcio giocato a memoria, attraverso la ripetizione allo sfinimento di schemi in allenamento deve portare a uno stato davvero depressivo (voluta esagerazione per far capire lo stato d’animo di Maurizio Sarri). A mio avviso non è l’unico colpevole e, per quanto valga, gli esprimo tutta la mia vicinanza.

La Juventus deve pensarci, la dirigenza deve cambiare alcuni dogmi. Anche se il ritorno col Lione non è di certo un ostacolo insuperabile, anzi.

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Pasquale Rosolino, 92 d'annata. Editore di Novantesimo.com. Troppo malato di calcio, se non sto scrivendo ne sto parlando e se non ne sto parlando? Sto sognando! Editor per Visit Naples.

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