Mattia Caldara, la storia del difensore che il Milan e i milanisti aspettano

Fonte foto: AC Milan - Pagina Facebook

La fortuna aiuta gli audaci”, così recita un vecchio detto; e l’audacia non manca di certo a Mattia Caldara, uno dei prospetti più promettenti del nostro calcio che negli ultimi due anni non è stato accompagnato dalla fortuna che avrebbe meritato.

La nascita del gioiello: la storia di Mattia Caldara

Il classe ‘94 entra nel vivaio dell’Atalanta a soli 10 anni, percorre tutte le trafile delle giovanili fino alla Serie A passando da Trapani e Cesena in Serie B con le quali colleziona un totale di 47 partite e 3 goal che gli valgono anche la prima chiamata nella Nazionale Under 21.

Caldara e Gasperini: l’ascesa calcistica del centrale

Nell’estate del 2016 il ritorno a Bergamo alla corte di Gasperini, sceglie la maglia numero 13 e debutta in una sfida casalinga con il Napoli contro cui la Dea otterrà una vittoria di misura per 1-0. È in atto la rivoluzione di Gasperini che passerà anche dal gioco del suo baby fenomeno: un ragazzo di 187 cm per 80 kg che si adatta perfettamente al sistema adottato dal Gaps che prevede l’impiego di una difesa a 3 composta dal veterano Andrea Masiello, Rafael Toloi e lo stesso Caldara.

Concluderà le sue prime due stagioni e mezzo tra i professionisti vantando dalla sua parte perfino 8 goal, segno di una più che discreta propensione verso il goal attraverso il senso della posizione sfruttato anche nelle aree avversarie.

caldara

La Juve subito all’assalto di Caldara

Si tratta di un giocatore completo capace di giocare sia a 3 che a 4, un ragazzo intelligente che riesce sempre a mantenere la concentrazione nell’arco dei 90’, con un’ottima cura nelle uscite e nelle fasi di transizione negativa. Sono caratteristiche che non passano inosservate e fra tutte sarà il Torino la prima squadra che tenterà di intavolare una trattativa per portare il giocatore a vestire la maglia granata.

Nonostante ciò Caldara deciderà di trasferirsi a Torino, ma sponda bianconera, per una cifra pari a 25 Milioni di Euro durante la finestra del mercato di Gennaio del 2017, salvo poi raggiungere effettivamente il gruppo alla fine del mese di Giugno del 2018.

Caldara al Milan: dalla possibile consacrazione all’inizio del calvario

Il giovane non ha neanche il tempo di ambientarsi a pieno che arriva la chiamata del Milan: i Rossoneri faranno rientrare l’ex Atalanta nello scambio alla pari che riporterà Leonardo Bonucci alla Juventus dopo solo un anno passato tra le fila della difesa del Milan.

I guai fisici però sono dietro l’angolo e non tardano ad arrivare: Gattuso lo dichiara “Fuori condizione”, le diagnosi reciteranno “Lesione al tendine d’Achille e strappo di tre centimetri al polpaccio” prima e “Rottura del legamento Crociato” poi. La prognosi? Stagione a rischio. Caldara collezionerà solo due presenze in Europa League e una in Coppa Italia contro la Lazio contro la quale uscì anzitempo tra gli applausi di San Siro.

Giampaolo e la luce infondo al tunnel

Caldara rappresenta ancora il futuro del Milan e della Nazionale, è per questo che i Rossoneri non devono farselo scappare in attesa del suo completo recupero che lo porterà a formare con Alessio Romagnoli la coppia d’oro che al Milan tutti sognavano. Il rientro sembra ormai vicino, i guai al ginocchio e al tendine d’Achille potrebbero presto diventare problemi del passato. “Non vedo l’ora di iniziare con questi colori, qui raccolgo un’eredità difficile. Ho pensato alla storia di questo club dove sono passati grandi difensori come Thiago Silva, Maldini, Nesta, Baresi.” Erano state queste le parole che lo stesso Caldara aveva rivolto ai giornalisti durante la sua Conferenza Stampa di presentazione, dichiarazioni che trasmettevano una voglia, mai svanita, di affermarsi anche in una grande squadra, con la consapevolezza di dover dare il massimo.

Adesso il rientro sembra davvero vicino, si parla di ottobre o novembre prossimo perdendo dunque l’inizio della prima stagione di Marco Giampaolo alla guida del Milan. Il neo tecnico potrà contare sulla coppia MusacchioRomagnoli a cui si affiancherà il difensore brasiliano Leo Duarte.

Il rilancio del giovane prospetto dipenderà molto dallo stato del suo rientro e dalla sua stabilità fisica. Attualmente parte dal ruolo di riserva con la volontà da parte di tecnico e società di non forzare il rientro.

Fonte foto: AC Milan – Pagina Facebook

Le qualità del giocatore e un pizzico di fortuna in più gli permetteranno di ribaltare le gerarchie della squadra?

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