Si è conclusa sabato sera la stagione calcistica di livello, quella che conta ai più. L’ultimo atto della stagione è la finale di Champions League, che ha visto il Real Madrid asfaltare una Juventus ancora troppo impreparata a questo tipo di eventi. Come al solito nel nostro panorama calcistico sono molti i motivi che si sono susseguiti in questi giorni dalla scelta tattica sbagliata di Allegri, che nessuno vi saprà dire quale sia stata la scelta sbagliata, all’espulsione ingiusta di Cuadrado, ad un Cristiano Ronaldo e ad un Modric troppo in palla, ad una congiura astrale o a qualche sorta di maledizione. Semplicemente dal mio punto di vista la Juventus ha incontrato un avversario troppo forte rispetto a quelli che è abituata a fronteggiare di solito e in una partita secca la differenza spesso prende il sopravvento. Anche affidarsi al modulo tutto offensivo rodato in questa stagione o tenere fuori Cuadrado dall’inizio potrebbero essere state scelte infelici, ma nessuno può dirci che con tutte le dovute modifiche la Juventus avrebbe vinto o magari avrebbe perso con un margine più ampio. Fatto sta che al momento i bianconeri erano e sono l’unica speranza di vedere di nuovo l’Italia sul trono d’Europa, anche per una questione economica, perchè sono soldi che entrano nel nostro paese e che creano maggiore interesse intorno al nostro campionato. Dispiace per la Juventus, dispiace per l’Italia, dispiace per quei pochi che ad oggi festeggiano per le sventure altrui.

Passando ad un argomento più lontano dal calcio giocato, voglio parlavi del caso Donnarumma. Certo, alla fine di questo pezzo mi direte “la fai facile a parlare così, vai a guadagnare tu di meno”, ma non sarò ipocrita e non vi dirò che sono il tipo saggio che rinuncerebbe ai soldi per la passione, ma vi direi che probabilmente so di essere un tipo riconoscente e spesso cerco di restituire quanto di quello che mi è stato dato. Gigio per quanto possa essere amato da tutti, sta facendo davvero una pessima figura. Il contratto che gli sta offrendo il Milan è un contratto faraonico a 18 anni, al di là di quello che è o di quello che può diventare, allo stato attuale delle cose è comunque un ragazzo, che probabilmente data anche la giovane età non riesce a ragionare, influenzato da troppe voci o da altre personalità troppo influenti. Capisco il tempo che si è preso lo avrei preso anche io ma a mio modo di vedere la scelta deve essere una sola. Non c’è una seconda scelta, Gigio deve essere riconoscente al Milan, altrimenti dovrà andare via a guadagnare milioni, ma dove non sarà più Gigio Donnarumma, ma solo l’ennesimo innesto di un paperone arabo o di un qualche tipo di magnate, e dove non gli sarà più concesso il privilegio di sbagliare, perchè se guadagni quei soldi, dopo devi essere impeccabile, anche a 18 anni. La risposta dovrebbe arrivare adesso  prima di partire per un Europeo U21 che porterà via molto tempo e molte energie e che restituirà il portiere rossonero solo a ritiro inoltrato.

Allargando il discorso a tutto l’ambiente rossonero, il Milan sta facendo di tutto per consegnare una squadra quasi completa a Vincenzo Montella il giorno del ritiro. Piazzati già i due primi colpi a maggio (Musacchio e Kessiè, oltre al rinnovo del tecnico) i rossoneri sono in procinto di chiudere altri due calciatori. In settimana potrebbe arrivare la fumata bianca sul tanto agognato terzino sinistro, quel Ricardo Rodriguez, di cui ormai conosciamo tutto. Più lunghi i tempi per Biglia, il metronomo del centrocampo che serve a Montella. Il Milan ha l’accordo con il calciatore che sta spingendo per andare via da Roma a provare una nuova esperienza, ma la richiesta del club laziale è esorbitante (20 milioni per un calciatore in scadenza di 31 anni) e il Milan sta trattando per cercare di abbassare il prezzo.

Caso Inter. I tifosi sono impazienti. La dirigenza prende tempo. Spalletti ormai è quasi un mese che deve essere annunciato e che ha la firma. Va bene, lo scenario non è dei migliori, comprendo i tifosi nerazzurri, ma non devono fasciarsi la testa prima di cadere. L’immobilità sul mercato è data da tutte queste attenuanti, fare il paragone con altre società (vedi Milan) non deve sussistere, perchè si trovano in altri contesti. La dirigenza nerazzurra ha dimostrato di avere un ottimo capitale da sfruttare, ora con Sabatini potremmo vederne delle belle. Stay tuned.

Chiudo con una notizia che ai più potrebbe risultare nulla o insignificante. Ieri l’Italia ha raggiunto per la prima volta le semifinali del Mondiale U20, dimostrando come il nuovo ciclo sia un ciclo su cui puntare. A breve inizieranno anche gli Europei U21 dove sulla carta abbiamo un’ottima compagine, visto che più della metà dei convocati, gioca da titolare in A.

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Mario Galterisi, caporedattore di Novantesimo. Architetto, laureato presso la Facoltà di Architettura dell'Università Federico II di Napoli. Graphic designer free-lance. Addetto stampa presso IBar Academy. Amo il calcio come poche cose ed è una delle poche costanti che trascende i miei interessi.

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