MARIO GALTERISI – Malinconia di fine estate: è caccia all’ultimo colpo. Il punto sulle big e le altre di Serie A

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Siamo di nuovo qui, settimana di coppe, settimana di campionato. Solite polemiche, solite chiacchiere da bar, soliti complotti, insomma niente di nuovo. Beh, qualcosa di nuovo ci sarebbe, la fine dell’estate. Eh si anche questa estate volge al termine, porta con sé un mercato fatto di botti, ma non troppi, di polemiche anti VAR, di arringhe pro VAR, di coppe europee conquistate e ci lascia la malinconia.

Ma bando alle ciance, ora si entra nel vivo, ah no, c’è la pausa nazionale. Per carità, sotto con la Spagna, ma è una cosa infame la pausa quando non vedi l’ora di iniziare. Tipo come quando da piccoli per farti prendere le medicine ti ingannavano con lo zucchero poi ti infilavano in bocca qualche intruglio dal sapore di asfalto rovente (mai assaggiato, ma presumo faccia abbastanza schifo).
Dunque il mercato volge al termine, ma molte squadre hanno ancora qualche colpo da piazzare. Partiamo da Torino, sponda bianconera. Essere obbligati ad essere competitivi su tutti i fronti, richiede uno sforzo al di sopra delle proprie forze. La Juventus può farlo ma ha bisogno di rinforzi. Bonucci va rimpiazzato come si deve, Howedes non è quello che i tifosi si aspettavano ma può essere utile alla causa. In mezzo al campo serve un altro centrocampista, perchè Marchisio e Khedira non offrono le giuste garanzie in termini di tenuta fisica. Andre Gomes potrebbe far fare il salto di qualità ai bianconeri anche se la trattativa è ancora lunga e il mercato troppo corto. A Milano c’è una squadra già pronta, è l’Inter. Spalletti sa quello che fa, l’Inter aveva gli uomini, aveva bisogno di un buon timoniere. Hanno un’ottima rosa, molto profonda, le vittorie con Fiorentina e Roma hanno dimostrato che il lavoro dell’ex giallorosso sia il migliore acquisto della stagione nerazzurra. Sfumato Schick, potrebbe arrivare Karamoh e un difensore per completare definitivamente la rosa, che sia Mustafi o Mangala. Sull’altra sponda dei Navigli, i rossoneri di Vincenzo Montella, arrancano un po’, pagando gli impegni ravvicinati, ma comunque tengono il passo dei cugini. Liquidato il Cagliari, l’arrivo di Yong Hong Li, non ha regalato ai tifosi quel botto di fine mercato che tanto speravano, lasciando la rosa incompleta. Si perchè dopo 11 acquisti il Milan non ha una rosa da Champions, serve un altro miracolo di Montella. Su 11 acquisti solo 7-8 uomini sono arrivati per essere titolari, gli altri sono stati presi inizialmente come gregari. Sia chiaro non è una critica all’operato della nuova dirigenza rossonera, anzi è un lavoro da stimare, lo sappiamo tutti che una rivoluzione non si effettua in due mesi. Alla rosa da vertice manca ancora tanto ma un centrocampista (Rafinha o Renato Sanches) ed un attaccante (ritorno di fiamma per Keita) potrebbero aiutare moltissimo Vincenzo Montella. A Roma, la situazione non è delle migliori, perdere in quel modo contro dei diretti avversari non fa bene. L’arrivo di Schick è linfa vitale, ma potrebbe non essere l’ultimo colpo.

A Napoli i tifosi sono col fiato sospeso per la questione Reina. Il portiere ha l’accordo con il PSG, ma in quel di Napoli non vogliono sentir parlare di partenze a questo punto del mercato e senza un sostituto adeguato. Per quanto riguarda il resto della rosa, la squadra di Sarri è una macchina perfetta ha ancora qualche piccolo ingranaggio che si inceppa là dietro ma è devastante e allo stato attuale sono loro la squadra da battere.

Tra le neopromosse, a Benevento già si parla di esoneri in vista, Baroni non ha messo nemmeno il piede in serie A che già potrebbe lasciarla. Però arrivare in A, dopo due salti di categoria, richiede tempo. La Spal dopo un ottimo mercato, vive un sogno, 4 punti in due gare contro Lazio e Udinese la lotta per non retrocedere non è così scontata in fin dei conti. Verona vive sui fasti della squadra di un paio di stagioni fa, il mercato è stato molto discutibile e dovrebbe essere completato in questi giorni.

Tra le altre Firenze vive un incubo. Prima una rosa smantellata, poi due sconfitte su due partite. Pioli annaspa, ma la squadra c’è, bisogna avere del tempo per farla girare. L’Atalanta paga un calendario beffardo e un mercato all’insegna della cessione più che del rafforzamento.

Alla fine il mercato volge al termine, saranno i giorni del condor, stavolta senza Galliani, ma qualcosa verrà fatto in quasi tutte le compagini della serie A, in particolare in quelle suddette.

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Mario Galterisi, caporedattore di Novantesimo. Architetto, laureato presso la Facoltà di Architettura dell'Università Federico II di Napoli. Graphic designer free-lance. Addetto stampa presso IBar Academy. Amo il calcio come poche cose ed è una delle poche costanti che trascende i miei interessi.

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