Ebbene sì, siamo arrivati al “lieto fine”, Donnarumma e il Milan hanno trovato l’accordo. Ma nessuno è felice. Nessuno ha esultato, nessuno ha gioito per quest’altro colpo di mercato. Nessuno è felice perché per come è andata sembrerebbe aver vinto ancora mister Raiola. 6 milioni all’anno, fratello riportato a Milano ad 1 milione di euro all’anno, e inserimento di una vile clausola che mi sa di “signori miei, con tutto il rispetto, attaccatevi al tram”. Si perchè inserire una doppia clausola da 50 milioni senza Champions e da 100 con la suddetta, conferma che, dopotutto, non c’è stata la scelta “per amore della maglia” bensì c’è stata la decisione di rinnovare ma con una carta “esci da prigione” degna del Monopoli.

Molti potranno dire ha rifiutato il Real, ha rifiutato il Paris Saint Germain. Siamo schietti, esistono davvero queste offerte? O sono state un tentativo (utilissimo) da parte di una delle parti per avere ciò che si desiderava? Real e PSG sono potenze economiche se avessero voluto prendere sul serio Donnarumma non si sarebbero di certo fatto spaventare dalle richieste rossonere, che non potevano essere altissime per un calciatore in scadenza il prossimo giugno.

Il Milan chiuderà Conti in settimana, l’Inter non ha fretta e attende il top player, il Napoli ufficializza Ounas, la Juve è pronta a scatenarsi, eppure oggi, non parleremo di mercato. Esattamente un anno fa, l’Italia di Conte abbandonava Euro2016 in Francis, battuta dalla Germania ai rigori.  Molti la ricorderanno come una nazionale che ci ha emozionato tantissimo, ci ha trasportato in una maniera indescrivibile e le lacrime dei diretti interessati da Barzagli a Buffon ne sono state una conferma. Barzagli in quel post partita ha detto: “Fra qualche anno nessuno si ricorderà di noi” per il momento caro Andrea, c’è qualcuno a ricordarlo e a confermare che il rigore di Zaza, con estrema stima di quest’ultimo, è stata una cagata pazzesca. Ciao Paolo!

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Mario Galterisi, caporedattore di Novantesimo. Architetto, laureato presso la Facoltà di Architettura dell'Università Federico II di Napoli. Graphic designer free-lance. Addetto stampa presso IBar Academy. Amo il calcio come poche cose ed è una delle poche costanti che trascende i miei interessi.

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