L’ex centrocampista del Siviglia, Enzo Maresca, ha parlato del nuovo direttore sportivo della Roma, Monchi, ai microfoni di Centro Suono.

Queste le sue parole riportate da TMW: “Monchi è una persona straordinaria e un gran dirigente, la Roma è in ottima mani. Ho avuto la fortuna di giocare 4 anni a Siviglia a contatto con Monchi. Un uomo di una professionalità incredibile, che mi dimostrò subito, quando fui acquistato dal Siviglia, le sue qualità umane: nel corso della trattativa, gli chiesi che tipo di giocatore cercavano, quando lui me lo spiegò, descrisse perfettamente le mie caratteristiche. Questo dimostra che dietro il suo lavoro c’è uno studio approfondito dei calciatori che visiona, conosce alla perfezione le caratteristiche dei calciatori che vuole acquistare. La differenza di Monchi rispetto ad altri ds è il rapporto umano che instaura con tutti i calciatori, con i dipendenti e gli altri dirigenti. E’ una persona che ha dei valori umani importanti e per un calciatore avere un direttore sportivo così, fa la differenza. La sua forza è che riesce a creare dei rapporti trasparenti con i giocatori.

E’ uno che dopo le partite si fa sentire, che tipo di approccio ha rispetto al lavoro tecnico e ai risultati della squadra? “Nei miei anni a Siviglia abbiamo fatto grandi cose, poche volte l’ho visto arrabbiato, ma quando c’era da alzare la voce era il primo a parlare con la squadra. Monchi a Roma sono convinto che potrà fare un lavoro straordinario, i romanisti devono stare tranquilli, perchè se gli verrà permesso di lavorare come crede e come sa, potrà fare la differenza. Ho parlato con Monchi un paio di giorni fa, credo che sia quotidianamente sul campo, a Trigoria, come lo era a Siviglia. La sua presenza sul campo è una delle sue caratteristiche principali. La mentalità vincente si costruisce nel tempo, cercando e trovando calciatori che abbiano grande fame di vittoria. La prima idea di Monchi è quella di scegliere calciatori che sul piano umano, soprattutto nelle difficoltà di una stagione, possano rendere tantissimo. Nel rapporto con gli allenatori, riesce a creare dei rapporti straordinari, diretti, schietti, votati alla creazione di una simbiosi con i tecnici.”

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Campano di nascita e siciliano d'adozione, classe 93' e passato da terzino destro. Ho successivamente capito che rendo meglio da giornalista che come calciatore.

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