Continua la discesa libera verso il baratro per l’Italia di Ventura. Dopo il totale fallimento contro la Spagna e una qualificazione diretta ai mondiali di Russia della prossima estate, l’obiettivo era quello di ottenere una comoda qualificazione ai play-off come una delle migliori otto seconde che prenderanno parte agli spareggi.

Di fronte agli azzurri si è palesata la Macedonia, non certo la più ostica delle avversarie, con tutto il rispetto possibile. Nonostante ciò, gli azzurri escono dall’Olimpico di Torino con un pessimo 1-1, che non solo rincara la dose di critiche e forti dubbi sulla guida della Nazionale, ma complica ulteriormente il cammino azzurro verso Russia 2018. Ottenuto il pareggio, l’Italia si è matematicamente piazzata al secondo posto del girone. Tuttavia la partecipazione ai play-off non è certa.

La domanda è piuttosto semplice: dove può arrivare questa Italia? Senza soffermarci su alcune convocazioni estremamente dubbie, complessivamente l’organico non è uno dei migliori di sempre, ma allo stesso tempo non è neanche uno dei peggiori. La rosa vanta un buon numero di giocatori internazionali e di altissimo livello. Ovviamente l’ostacolo Spagna era molto ostico, però questa Italia aveva tutte le carte in regola per giocarsi il 1° posto del girone, cosa non successa nella disfatta di Madrid, e, nella peggiore delle ipotesi, ottenere un posto ai play-off senza troppe difficoltà.

Eppure questa sera stiamo parlando di un’Italia che sta faticando a qualificarsi per gli spareggi, ultima spiaggia per sperare nel Mondiale. Le possibilità per fare bene o, quantomeno, cercare di raggiungere l’obiettivo prefissato c’erano, ma non sono state sfruttate al meglio. Ritengo sia inutile dare la colpa alla stanchezza e alla scarsa forma fisica, in quanto i campionati sono iniziati ormai da più di un mese. La sensazione è che in una situazione così disastrosa, la necessità di trovare un capro espiatorio sia vitale per poter andare avanti.

Indipendentemente da come andrà, se ci qualificheremo per i play-off o meno, se ci qualificheremo per il Mondiale o meno, c’è bisogno di un cambiamento per cercare di rialzare una Nazionale in caduta libera. Spesso si ritiene che allenare un club o una Nazionale sia simile, ma non è affatto così, e ne abbiamo avuto l’ennesima dimostrazione.

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Capo-redattore di Novantesimo.com. Cresciuto nel calcio di fine anni '90 e inizio 2000, l'amore per lo sport è scoccato fin da subito. La mia passione si divide tra calcio, economia e storia, che porto avanti con €uroGoal e Storie Di Calcio.

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