MARCO RAZZINI – Vendo o non vendo? Preziosi prima accetta poi rifiuta. Ancelotti licenziato, ma mai veramente amato

Marco Razzini

È ufficialmente terminata oggi la telenovela per la cessione del Genoa, che non è andata in porto. Il presidente Preziosi ha rifiutato, un’altra volta, un’offerta per la possibile cessione del club genovese. “Ridicolo” ha commentato Gallazzi, possibile acquirente. Cosa succederà adesso? In casa rossoblu andrà avanti il clima instabile ormai presente da qualche tempo, a partire proprio dai piani dirigenziali.

L’impressione dall’esterno è che in casa Genoa si stia perdendo la giusta rotta, sia sul campo sia fuori da quest’ultimo. In caso ci passaggio di proprietà si potrebbe ristabilire un certo livello di stabilità, con idee concrete e un progetto su cui costruire. Sostanzialmente tutto dipende da Preziosi, prima spinto a vendere, poi non contento fa saltare tutto. Se i risultati sul campo continueranno a rimanere questi, tuttavia, il club potrebbe continuare la sua discesa libera nel valore complessivo, e allora il numero uno del Genoa dovrà prendere una decisione definitiva e non tentennare.

Bayern Monaco – Carlo Ancelotti: un rapporto complesso e un amore mai scoccato. Si conclude così, dopo un anno e poco più, l’avventura dell’allenatore italiano sulla panchina dei bavaresi. Un campionato portato a casa d’ordinaria amministrazione non è bastato. Una serie di risultati negativi, o ritenuti tali, e alcune scelte che hanno fatto storcere il naso a qualche elemento dello spogliatoio gli sono valsi l’esonero. Concretamente, però, Ancelotti non è mai stato realmente apprezzato: come accadde anche con Guardiola, l’idea di calcio dell’italiano non era in linea con quella tedesca, e i scarsi risultati nella passata Champions League (eliminati ai quarti di finale contro il Real Madrid, ndr) non hanno aiutato. Dunque non è bastato vincere il campionato, ormai non più considerato un obiettivo di primaria importanza.

Con l’esonero ancora fresco, migliaia di tifosi italiani hanno inneggiato alla candidatura di Ancelotti per sostituire Ventura alla guida dell’Italia, con la partecipazione ai prossimi mondiali ancora in dubbio. Da un’altra parte, invece, una piccola nicchia di tifosi, rossoneri nella fattispecie, hanno iniziato a sognare quello che sarebbe un clamoroso, quanto spettacolare e romantico ritorno sulla panchina del Milan. Ovviamente, è ancora presto per sapere cosa ci sarà nel futuro di Ancelotti, quello che è sicuro è che difficilmente resterà senza panchina ancora a lungo.

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Capo-redattore di Novantesimo.com. Cresciuto nel calcio di fine anni '90 e inizio 2000, l'amore per lo sport è scoccato fin da subito. La mia passione si divide tra calcio, economia e storia, che porto avanti con €uroGoal e Storie Di Calcio.

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