Ne abbiamo parlato. Quanto ne abbiamo parlato, io in primis. Però, dopo settimane e settimane totalmente attanagliati da quello che è diventato un vero e proprio “caso”, si inizia a intravedere la luce infondo al tunnel. Una luce attesa da tanto, troppo tempo. Senza ipotizzare clamorosi ribaltamenti (non del tutto esclusi vista la presenza del “buon” Raiola), Gigio Donnarumma rinnoverà il suo contratto con il Milan.

C’è ancora qualche dubbio intorno alle cifre ufficiali. C’è chi dice 5 milioni, chi invece parla di 6. Ciò che dovrebbe invece essere certo è l’ingaggio del fratello di Gigio, Antonio, e la presenza di un’importante clausola rescissoria. In prima battuta si era ipotizzata una clausola di 100 milioni che sarebbe scesa a 50 in caso di mancata qualificazione alla Champions League, mentre al momento sembrerebbe essere una clausola fissa intorno ai 70/75 milioni di euro. In particolare, vorrei appunto soffermarmi sulle cifre dell’accordo e su quello che effettivamente entrerà in tasca al summenzionato Mino Raiola, noto procuratore e agente di Donnarumma, esponendo un confronto con un altro big della scuderia Raiola, ovvero Paul Pogba, seguendo un’interessante analisi proposta da Calcio & Finanza. Nella speranza, ovviamente, che i futuri avvenimenti non mi costringano a dover di nuovo parlare di questo “caso”.

La prima parola che viene in mente quando si parla di Mino Raiola è sicuramente “commissione”. Dopo il trasferimento record di Paul Pogba dalla Juventus al Manchester United della scorsa estate, in cui il procuratore italo-olandese ha incassato la bellezza di 49 milioni di euro, il tema “commissione” è diventato di grande attualità, e lo resta anche tutt’oggi. E questo argomento è stato molto trattato anche nella questione relativa al rinnovo di Donnarumma. Ad accordo virtualmente raggiunto, da Casa Milan trapela una certa soddisfazione nell’averlo siglato con commissioni per così dire “normali”. Per quantificare queste commissioni “normali” basta pensare che la soglia minima stabilità dalla normativa FIFA e dai regolamenti FIGC è pari al 3%. Però, ovviamente, le commissioni possono essere molto più alte. Per intenderci, al momento del rinnovo contrattuale di Pogba con la Juventus nel 2014, la commissione di Raiola, secondo i dati di bilancio bianconeri, era pari al 10%.

Piuttosto che la commissione sull’ingaggio, quello che effettivamente interessa e fa guadagnare cifre davvero importanti a Raiola è la commissione su trasferimento, la stessa con cui ha incassato 49 milioni con Pogba. Ma specifichiamo: essendo che, come detto, in quello che sarà il nuovo contratto del giovane portiere non dovrebbero essere inserite clausole a favore di Raiola (come invece fu con la Juventus), ciò non toglie che lo stesso Raiola possa incassare importanti somme. Come? Ricevendo una commissione dalla squadra acquirente per aver portato il giocatore in squadra.

Quello che davvero conta per il Milan è che, oltre alla questione tecnico-tattica, con il rinnovo di Donnarumma eviterebbe comunque il danno patrimoniale che avrebbe subito nel caso di cessione prima del rinnovo o dell’addio del calciatore a fine contratto al termine della prossima stagione. Alla fine è stato raggiunto un accordo che soddisfa entrambe le parti, ma ciò che è certo è che da tutto questo il nuovo Milan e specialmente la coppia Fassone-Mirabelli ne escono ancora più forti, avendo dimostrato a tutti di non farsi mettere sotto dall’agente di turno e di rimanere uniti e coerenti con le proprie idee.

CONDIVIDI
Capo-redattore di Novantesimo.com. Cresciuto nel calcio di fine anni '90 e inizio 2000, l'amore per lo sport è scoccato fin da subito. La mia passione si divide tra calcio, economia e storia, che porto avanti con €uroGoal e Storie Di Calcio.

Warning: A non-numeric value encountered in /web/htdocs/www.novantesimo.com/home/wp-content/themes/Newspaper/includes/wp_booster/td_block.php on line 1008