MARCO RAZZINI – Nice je t’aimerai toute ma vie. La rinascita di Mario Balotelli: perché Nizza è la volta buona

Marco Razzini

Ci siamo. Questa sembra davvero essere la volta buona. Sto parlando di Mario Balotelli, astro nascente del calcio italiano mai definitivamente esploso. Dopo il lontano ricordo degli esordi con l’Inter, l’esperienza al Manchester City non totalmente convincente, le due parentesi al Milan (tra alti e bassi) e il fallimento con il Liverpool, Mario Balotelli sembra finalmente aver trovato la sua giusta dimensione. Ho aggiunto il “finalmente” soprattutto per un motivo, perché tutti, che lo amiate o meno, abbiamo almeno una volta visto quelle che sono le sue vere capacità che, per tanti motivi calcistici ed extra-calcistici, non sono state espresse al meglio.

Ma facciamo ordine. Come preannunciato nel titolo, stasera vi parlerò del perché Nizza è la volta buona. Partiamo da un presupposto: Mario ha deciso di dare stabilità e continuità alla sua carriera, decidendo di restare in Costa Azzurra declinando le importanti offerte ricevute (su tutte Marsiglia e Las Palmas). A Nizza Balotelli ha trovato la sua dimensione e quella maturità che a volte è mancata nel corso della sua carriera. Adesso parliamo dei motivi di tutto ciò.

AMBIENTE – Fin dal suo arrivo a Nizza, Mario Balotelli ha trovato un ambiente ottimo per lui. Arrivato come grande colpo di mercato, è ben presto diventato un simbolo della squadra. I tifosi l’hanno sempre sostenuto e la squadra gli ha sempre dato fiducia, e lui ha ripagato tutto questo sul campo: 17 gol in 28 presenze, che hanno contribuito in maniera decisiva al 3° posto in classifica a fine stagione, con qualificazione ai preliminari Champions League in tasca.

NESSUNA PRESSIONE – Per la prima volta nella sua carriera, Mario Balotelli si è trovato all’interno di un contesto con davvero poca pressione, sia sportiva sia mediatica. Qui ha trovato la tranquillità e la serenità che spesso sono mancate nel corso della sua carriera sportiva. A Nizza Balotelli è a tutti gli effetti rinato e ha ritrovato il sorriso dentro e fuori dal campo. E, anche se in minima parte, si è tolto la pressione di quel 45, suo storico numero, che lo ha accompagnato nelle precedenti avventure. in Costa Azzurra, causa regolamento della Ligue 1, veste il numero 9 (a oggi ancora la maglia più venduta del club) che sono in Nazionale ha indossato.

NAZIONALE – Ultima, ma non per importanza, una delle tematiche più importanti: la Nazionale. Questa stagione sarà fondamentale per Balotelli per meritarsi la chiamata per il Mondiale 2018 in Russia. La maglia azzurra manca da tanto, ben 3 anni. Mario sa che non sarà facile, c’è tanto da fare, però se riuscirà a confermare e migliorare le prestazioni della stagione conclusa, se riuscirà a diventare più continuo e se riuscirà a migliorare nella condotta, la convocazione potrebbe essere meno difficile.

La piazza c’è ed è pronta. Il Mondiale si avvicina e la voglia è tanta. «Nice je t’aimerai toute ma vie». La rinascita di Mario Balotelli passa dalla Costa Azzurra.

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Capo-redattore di Novantesimo.com. Cresciuto nel calcio di fine anni '90 e inizio 2000, l'amore per lo sport è scoccato fin da subito. La mia passione si divide tra calcio, economia e storia, che porto avanti con €uroGoal e Storie Di Calcio.

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