MARCO RAZZINI – 4-3-3 o 3-5-2? Montella continua a cambiare ma non trova stabilità

Marco Razzini

4-3-3 o 3-5-2? Chissà quante volte Vincenzo Montella si sarà posto questa domanda nelle ultime settimane. Il modulo dichiarato fin dall’inizio è stato il primo, tuttavia l’occasione e il successivo colpo Bonucci ha cambiato la carte sul tavolo. Fin dalle prime uscite all’ultima sfida di campionato contro la SPAL, l’allenatore rossonero ha alternato i due moduli con grande frequenza, senza però trovare quella giusta stabilità e le riposte migliori al modo di giocare.

Come detto, il mercato rossonero è stato impostato sul 4-3-3, modulo di punta di Montella e già utilizzato nella passata stagione con il raggiungimento dell’Europa League. Con questo schieramento abbiamo visto la punta supportata da due esterni, generalmente Borini e Suso. Centrocampo a tre con Biglia in cabina di regia accompagnato da Kessié, titolare inamovibile, e una mezz’ala decisiva negli inserimenti, come può essere Bonaventura o Calhanoglu, o lo stesso Kessié. Davanti a Donnarumma schieramento a quattro con uno tra AbateCalabria sulla destra, con Conti out per circa 6 mesi per infortunio, coppia Bonucci – Romagnoli al centro e Rodriguez sulla sinistra.

Con il 3-5-2, invece, abbiamo assistito a importanti cambiamenti. Prima di tutto davanti si passa alle due punti pesanti con la coppia Kalinic – Silva. Dopodiché via gli esterni, con i due terzini che salgono sulla linea dei centrocampisti con il compito di sgaloppare avanti e indietro per tutta la fascia. In difesa alla coppia Bonucci – Romagnoli si aggiunge uno tra MusacchioZapata.

L’impostazione principale del gioco è pressoché simile con entrambi i moduli, tuttavia ci sono delle differenze di non poco conto. Fino a oggi, tra le due opzioni, il Milan ha espresso il gioco migliore con il 3-5-2, mentre con il 4-3-3 ha faticato a creare in più di un’occasione, con la peggior prestazione nel match di campionato con la Lazio. Dunque è ipotizzabile che da qui al prossimo futuro Montella opti per la difesa a tre, anche se nel lungo periodo è un modulo che non dà certezze intese come vittorie, specialmente a livello europeo.

Prima di trovare la giusta quadratura della situazione, Montella quasi sicuramente sperimenterà ancora, come fatto fino a oggi, con lo scopo di trovare il modulo che calza esattamente a questa squadra. Il rischio è, ovviamente, quello di tardare a creare il giusto equilibrio, e il quel caso per Montella sarebbe un gran bel problema.

CONDIVIDI
Capo-redattore di Novantesimo.com. Cresciuto nel calcio di fine anni '90 e inizio 2000, l'amore per lo sport è scoccato fin da subito. La mia passione si divide tra calcio, economia e storia, che porto avanti con €uroGoal e Storie Di Calcio.

Warning: A non-numeric value encountered in /web/htdocs/www.novantesimo.com/home/wp-content/themes/Newspaper/includes/wp_booster/td_block.php on line 1008