Marcelo Brozovic, da epurato a insostituibile: la consacrazione del centrocampista croato

Nell’Inter di Antonio Conte c’è un calciatore insostituibile: no, non stiamo parlando di Lukaku e di De Vrij oppure di Handanovic, ma di un altro giocatore. Uno di quelli che fino a pochi anni fa sembrava destinato a finire nel dimenticaio. Uno di quelli discreto nel fare tutto ma che non eccelleva ora. Quello stesso giocatore è riuscito però a prendersi l’Inter, a diventare il suo faro guida e leader in mezzo al campo. Stiamo parlando, per chi ancora non lo avesse capito, di Marcelo Brozovic.

Dalla cessione praticamente certa alla titolarità fissa di Marcelo

Lo straordinario gol che ha riaperto il derby con il Milan

Il centrocampista croato è riuscito a conquistare i nerazzurri dopo averla quasi persa poche settimane prima: l’11 febbraio 2018 la squadra allenata da Luciano Spalletti riesce ad imporsi sul Bologna per 2-1, ma in quel match accade un fatto grave per Brozovic. Il croato, dato per sicuro partente nella finestra invernale del calciomercato, è rimasto a vestire la casacca interista nonostante il suo rendimento non sia mai stato eccelso se non in rare occasioni. Nella partita contro i felsinei viene sostituito, bersagliato dai fischi dei tifosi della beneamata a cui lui risponde con un applauso ironico e litigando anche con Spalletti. Un mese dopo, arriva la redenzione di Brozovic stesso: schierato dal tecnico di Certaldo nei due davanti alla difesa del 4-2-3-1 schierato contro il Napoli, il croato disputa una partita ordinata e fatta di una regia e fase di interdizione da far stropicciare gli occhi. Da quel momento in poi, Brozo, è diventato un perno imprescindibile per l’Inter.

L’analisi della stagione 2019/2020 di Brozovic

Un video per far capire l’importanza di Brozovic in questa Inter

Per capire appieno però la sua importanza basta analizzare anche i dati in questa stagione nella nuova Inter di Antonio Conte, dove nel 3-5-2 viene collocato davanti alla difesa per recuperare e distribuire i palloni sporchi per renderli delle gemme preziose. In questa analisi prenderemo in considerazione solo i dati delle sue partite in A, senza mettere nel mezzo Champions League e Coppa Italia, dove comunque il croato è riuscito a mantenere assolutamente negli standard il suo rendimento.
In 21 partite disputate il centrocampista croato ha giocato un totale di 1901 minuti, conditi da 3 gol e la bellezza di 5 assist, oltre a 5 cartellini gialli. Per capire però la sua importanza, andiamo più nel dettaglio per quanto riguarda i dati sui tiri e i passaggi riusciti. Brozovic ha tirato in porta, in media, 1.9 volte a partita riuscendo anche servire 1.5 passaggi chiave e realizzando almeno 1 dribbling. I contrasti subiti sono stati 0.7, mentre il dato più negativo riguarda forse le palle perse che in media sono 1.1 a match. Passando al lato difensivo, il croato effettua 2.5 contrasti a partita conditi da 1.3 intercettazioni. I falli commessi sono 1.3, mentre i dribbling subiti sono 1.5. Le spazzate sono almeno 1 a partita ed i tiri respinti a match sono 0.3. Il vero dato impressionante di Brozovic però è la sua bravura, non solo nell’interdizione, ma quanto nell’impostare il gioco dell’Inter e nell’essere il suo metronomo: la sua media di passaggi a partita è di 68.3, con una percentuale di riuscita altissima che sfiora il 90% (per l’esatezza 89.5%), con anche 0.2 cross effettuati a partita e 5.9 lanci lunghi, senza dimenticare i passaggi chiave e gli assist già citati sopra.

brozovic

In sostanza, vedendo questi dati, si capisce come ad oggi Brozovic sia il vero ed unico insostituibile giocatore del centrocampo interista. Un calciatore capace di connubiare qualità e quantità per la sua squadra, in grado di essere pericoloso sia sui piazziati che da fuori area, oltre che a essere un vero e proprio uomo squadra e leader nello spogliatoio. Questa sua crescita esponenziale caratteriale la dobbiamo forse a sua figlia, un evento che sicuramente lo ha cambiato in positivo. Poche cose sono certe nel calcio di oggi, ma questa è sicura: il sogno Scudetto dell’Inter e di Antonio Conte passa, necessariamente, dai piedi e dalla corsa di Marcelo Brozovic.

CONDIVIDI
Amante di Inter e del calcio in tutte le sue forme, Classe 1995, redattore di Novantesimo. Come la squadra che ama, si sente un po' pazzo anche lui a volte. Telecronista per Sportube e Helpdesk per BonelliErede. Hobby? Videogiochi, serie tv e libri.

Warning: A non-numeric value encountered in /web/htdocs/www.novantesimo.com/home/wp-content/themes/Newspaper/includes/wp_booster/td_block.php on line 1008