A parlare dal ritiro della Nazionale prima della gara contro la Macedonia è stato l’esterno difensivo della Nazionale e del Manchester United, Mattia Darmian.
Queste le sue parole riportate dalla Gazzetta dello Sport: “In granata ho vissuto anni fantastici e sarà emozionante tornarvi. Certo, ci mancano diversi giocatori importanti come De Rossi, Verratti e Belotti, ma tutti noi abbiamo grandi qualità e e sicuramente sopperiremo a queste assenze nel migliore dei modi. Credo che la negatività penso sia dipinta soprattutto da fuori. Noi all’interno siamo tranquilli e ci stiano preparando nel migliore dei modi per Macedonia e Albania. Non abbiamo paura di non andarci. Adesso pensiamo ad arrivare agli spareggi. Tutti vogliamo andare al Mondiale, faremo di tutto per esserci. Ora però pensiamo alla Macedonia, che è una buona squadra. All’andata stavamo controllando, poi abbiamo avuto un blackout e siamo stati bravi a non disunirci. Ora vorrà fare risultato”.
Immobile? “Sta facendo grandi cose, conosce le sue qualità, spero che con i suoi gol ci aiuti a raggiungere il Mondiale”.
Il gap con le grandi? “La Spagna ha grandissima qualità, così come altre Nazionali. Dobbiamo sopperire con altre doti, come la fame, la determinazione e il gruppo, dimostrando di essere forti. Stiamo provando diverse soluzioni, diversi moduli. Noi comunque dobbiamo pensare a dare il massimo, i sistemi di gioco sono relativi. Qui ognuno è consapevole del proprio valore. Noi più esperti dobbiamo introdurre anche i più giovani. In questa Nazionale c’è il giusto mix”.

Sul Manchester United: “La Premier non credo che sia un altro mondo. Certo, c’è qualche differenza rispetto al calcio italiano. E’ più fisico, meno tattico e questa mancanza può comportare un gioco diverso, più veloce, più dinamico. Son due stili di calcio differenti. Non rimpiango la scelta che ho fatto. La rifarei sempre. Ovviamente, come ogni giocatore, vorrei giocare il più possibile. Io lavoro, mi impegno e cerco di mettere in difficoltà l’allenatore per le scelte e così continuerò a fare. Non nego che il calcio italiano lo guardo sempre e non so cosa succederà in futuro. Se ci sarà l’opportunità di tornare, farò le valutazioni più adeguate. La Serie A è sempre un campionato avvincente, il Napoli è cresciuto molto, Juve corazzata, Inter e Milan rinforzate. Non so chi vincerà, ma sarà combattuto. Se la Juve giocasse in Premier, ha così tanta qualità che potrebbe anche lottare per vincere il titolo”.
Sulla VAR: “Penso che possa essere utile”.
Su Mourinho e Ventura: “Curano entrambi i dettagli. Il calcio inglese non è molto tattico, così Ventura si concentra più su questo, Mourinho invece più su quella gestionale. Sono fortunato ad avere due tecnici così. Mourinho dal primo giorno ha portato le sue idee all’interno della squadra. Lo vedo molto affamato, ha molta voglia di vincere trofei e e questa rabbia la trasmette alla squadra. Siamo partiti forte e dobbiamo continuare così”.
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Giornalista pubblicista dal 2017, tifoso del Milan dal 1996. Nato a Catania, studia giurisprudenza e ama scrivere di calcio ed attualità. Ha pubblicato un libro dal titolo "CircoStanze" con la casa editrice "Prova d'Autore".

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