Manchester City, Yaya Toure: “Il Napoli ha un tifo caldissimo, Sarri innovatore del calcio italiano”

yaya toure manchester city

Domani sera al San Paolo andrà in scena la sfida tra Napoli e Manchester City, gara valevole per il quarto turno di Champions League. Il centrocampista del City Yaya Toure ha presentato la partita tramite intervista alla Gazzetta dello Sport. L’ivoriano ha ricordato tra l’altro la sconfitta nel 2011 proprio al San Paolo. Di seguito le dichiarazioni riportate da TuttoNapoliweb.

Che ricordi ha di quella sera di Napoli. “La cosa che m’impressionò di più fu il pubblico. Un tifo caldissimo, spettacolare. Il San Paolo è uno stadio che non ti lascia indifferente, neppure da avversario. Un sostegno come quello del pubblico di Napoli dà maggiore forza ad una squadra. Non mi intimorisce da giocatore del City, ma mi preoccupa per la carica che dà alla formazione di casa. Nei momenti di difficoltà, fan come quelli del Napoli possono essere determinanti”.

Quella partita? “Sono trascorsi molti anni, sono cambiate tante cose. Il City tornava in Champions dopo una vita. Iniziava una lunga marcia che ci avrebbe portato a vincere il titolo inglese e a giocare nel torneo europeo più importante con continuità”.

Lei, David Silva e Aguero, senza dimenticare Kompany ora fuori per infortunio, siete i testimoni di questa lunga marcia. “Gioco nel City dal 2010. Per me è stato un onore vivere e partecipare a questa storia”.

La gara dell’andata ha regalato mezz’ora di calcio spettacolare da parte del City, ma poi il Napoli ha saputo reagire. “Il Napoli offre uno dei migliori calci d’Europa e batterlo è stato una nota di merito. Il suo allenatore, Maurizio Sarri, viene considerato un innovatore del calcio italiano e per quello che ho visto quella sera è una definizione giusta. Aggiungo, però, che il football italiano è sempre stato competitivo: quattro titoli mondiali sono un biglietto da visita eloquente”.

Due estati fa si parlò di uno suo trasferimento all’Inter di Mancini. “In passato ci sono stati diversi contatti con il calcio italiano, ma poi ho seguito strade diverse e importanti come quelle del Barcellona del Manchester City”.

In futuro? “Mai dire mai nella vita”.

I giocatori del Napoli da temere? “Mi piace molto Insigne: un bel talento davvero. Ma il Napoli ha diversi calciatori importanti: Mertens e Hamsik sono fortissimi e hanno esperienza internazionale. In porta c’è un campione del valore di Pepe Reina”.

Il valore del match di domani? “Per noi è un appuntamento importante, da affrontare con la testa giusta. L’atmosfera del San Paolo è un problema in più”.

Il City ha la qualificazione in mano: Napoli o Shakhtar per il secondo posto? “Premesso che non siamo ancora qualificati, penso che il Napoli abbia qualcosa in più. Lo Shakhtar è una buona squadra, gioca bene, conosco quella realtà e nella gara di Manchester mi ha fatto un’ottima impressione. Ma credo che il Napoli abbia qualcosa in più”.

Nel City c’è una nuova stella: il brasiliano Jesus. “Sta facendo le cose giuste con il passo giusto. È giovane, ha talento e non è facile adattarsi subito al calcio di un paese nuovo. Il futuro è dalla sua parte”.

 

 

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15/10/99 Redattore di Novantesimo