#MalmoeLugano 2-1, in attesa di un rigore mai fischiato, il Lugano perde

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La terza giornata del girone B di Uefa Europa League ha riservato, per il Lugano, una trasferta in terra svedese. Con diversi tifosi al seguito, gli ospiti sono caduti 2-1 sotto ai colpi del Malmö

In avvio di contesa il Lugano ha lasciato presagire il meglio: nei primi minuti ha inscenato delle azioni pericolose e dimostrato un’attitudine lodevole. A passare in vantaggio, al primo affondo, sono tuttavia stati gli ospiti: Obexer ha commesso un fallo nella propria area di rigore, con Larsson ormai sul fondo e defilato e quindi non pericoloso; Jo Inge Berget ha trasformato un rigore non sufficientemente deviato da Baumann. Dopo l’inizio incoraggiante, i ticinesi hanno calato il proprio ritmo e si sono macchiati di errori (spesso dei singoli) sempre più gratuiti; oltre a ciò, non hanno più interpretato la contesa con il giusto piglio. Il Malmö è stato lungi dall’essere pericoloso, ma alla seconda occasione ha nuovamente capitalizzato i propri sforzi: al 32′ un tiro-cross velenoso di Rieks ha trovato la deviazione vincente di Molins.

La pausa ha fatto del bene agli uomini di Celestini, rientrati in campo con un’altra verve. Il gol della speranza è giunto già al 50′: Junior, di spalle, ha appoggiato per l’accorrente Gerndt, abile a trafiggere l’estremo difensore avversario. Forte dello slancio, il Lugano è andato vicino al punto del pareggio, ma un bel tiro dalla distanza ad opera di Yao è stato deviato sul palo da Dahlin. Il Malmö non ha più prodotto occasioni degne di menzione; i bianconeri si sono resi pericolosi a più riprese su palla ferma. Sugli sviluppi di una di queste c’è stato un tocco di mano in area svedese, ma l’arbitro non ha fischiato ilcalcio di rigore privando così gli svizzeri della possibilità di pareggiare. L’incontro è quindi terminato sul 2-1.

Il Lugano paga un primo tempo giocato non all’altezza (eccezion fatta per i primissimi istanti) ed una letale efficacia del Malmö: un pareggio sarebbe stato il risultato più adeguato (a maggior ragione, considerando che ai bianconeri manca un chiaro calcio di rigore), alla luce di quanto visto. I ticinesi restano fanalini di coda, fermi a 1 punto; ma avranno la possibilità di ‘vendicarsi’ il 7 novembre in terra elvetica.

Malmö FF (3-5-2): Dahlin 6; Lewicki 5.5, Nielsen, Knudsen 5.5 (85′ Safari s.v.); Larsson 6.5, Bachirou 6, Innocent 5.5 (68′ Bengtsson 5.5), Traustason 6, Rieks 6.5; Molins 7, Jo Inge Berget 7. A disp.: Melicharek; Beijmo, Gall, Antonsson. All.: Rösler.

FC Lugano (4-3-3): Baumann 6; Yao 6.5 (60′ Aratore 6), Maric 6, Daprelà 5.5, Obexer 4.5 (79′ Holender s.v.); Custodio 6, Sabbatini 6, Lovric 5; Junior 6, Bottani 5.5 (81′ Rodriguez F. s.v.), Gerndt 7. A disp.: Da Costa; Kecskes; Dalmonte, Sasere. All.: Celestini.

ARBITRO: Sig. Harvey (IRL)

MARCATORI: Jo Inge Berget (R, Malmö) al 13′, Molins (Malmö) al 32′; Gerndt (Lugano) al 50′

AMMONITI: Sabbatini (Lugano) all’8′, Daprelà (Lugano) al 12′; Jo Inge Berget (Malmö) al 61′, Larsson (Malmö) all’85’, Traustason (Malmö) all’89’, Safari (Malmö) al 92′; Junior (Lugano) al 92′

ESPULSI: –

NOTE: Recupero: 1′, 4′; 16’789 spettatori

TOP NOVANTESIMO: Gerndt 7 – Avremmo potuto optare anche per gli attaccanti del Malmö, ma premiamo Gerndt per la bella conclusione che ha riperto la contesa e riacceso la speranza.

FLOP NOVANTESIMO: Obexer 4.5 – Anche se nuovi a certi palcoscenici, non si può concedere un rigore entrando fallosamente su un avversario innocuo: a fondo area e defilato. A questa colpa grave aggiunge una serie di errori e imprecisioni minori.

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Luganese, alle prese con gli studi di Diritto a Neuchâtel, nel proprio tempo libero unisce volentieri i suoi interessi per la scrittura e per il calcio, occupandosi della squadra della sua Città. È uno dei co-fondatori di Sport Lugano.

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