Maldini: “Ho fiducia in Gattuso, Napoli? scudetto ancora possibile”

Paolo Maldini

Ha parlato quest’oggi Paolo Maldini, al termine di un evento legato allo sponsor, ai microfoni di RMC Sport riguardo ai ricordi rossoneri e alla stagione corrente di Serie A.

Il calcio italiano oggi –È complesso, non è certamente quello degli anni ’90 e 2000 quando i nostri club dominavano in Europa. Se però ci sono meno investimenti, fantasia e preparazione tattica possono e fanno la differenza per il calcio italiano. Non a caso i nostri allenatori all’estero sono molto apprezzati. A parte la Juventus che è una realtà a se, a livello delle big europee, le altre non hanno gli investimenti di 15/20 anni fa. Le squadre italiane possono accorciare le distanze con la tattica, penso alla Lazio su tutte. Non siamo certo in un momento positivo. La Nazionale lo dimostra, ma la gente auspica un rilancio“.

La fascia di capitano –Indossarla è quasi naturale in nazionale per presenze, per il Milan viene scelto dal gruppo. Per me è stato naturale se penso a un grande capitano come Baresi che mi ha insegnato come vivere la mia giornata calcistica“.

I social –Ho la fortuna di avere dei figli più o meno piccoli che mi hanno avvicinato a questo mondo spiegandomi i meccanismi. C’è che li odia e chi li ama ma saranno sempre più importanti“.

Milan –Non ho visto la gara, apprezzo il lavoro di Rino. Ha dimostrato grinta ma anche capacità, figlia di esperienze importanti. Anche se non ha mai allenato squadre di vertice prima del Milan, ha dimostrato di poter far bene. Champions? Molto difficile, questa sconfitta in Europa non ci voleva. A volta basta cadere una volta e il distacco diventa abissale“.

Buffon –Buffon con me in questo progetto? Difficile dirlo, dipende se smette e da come sta fisicamente e mentalmente. Io ero già d’accordo con la società. Ricordo che l’ultimo contratto l’ho firmato in stampelle. Difficile dare consigli a un giocatore importante come Gigi“.

Futuro in azzurro –Sono disposto a parlarne, ma è troppo presto per dire se sarò coinvolto in qualcosa. Il mondo del calcio mi è sempre piaciuto, ma non è detto che debba per forza starci dentro“.

L’Inter – “C’è sempre stato rispetto e rivalità. Quando ho iniziato a giocare in Nazionale c’era un blocco Milan e un blocco Inter per cui ci si conosceva bene”.

Scudetto – “Non è finita. Il Napoli ha ancora grandi possibilità di conquistarlo e lo speriamo tutti per lo spettacolo. Quello italiano resta al momento il torneo più imprevedibile“.

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Nato nel 96' nella città "Superba per uomini e per mura" il destino mi ha concesso di innamorarmi del calcio, e quindi del Genoa. Grande appassionato di sport in generale, studio Giurisprudenza all'università di Genova e provo a raccontare il calcio, una parola alla volta, un'emozione dopo l'altra.